L’emiro del Qatar lascia il potere al figlio

Doha – AFP/Ma’an. L’emiro del Qatar, piccolo ma economicamente influente stato del Golfo nonché importante mediatore diplomatico che ha svolto un ruolo fondamentale nelle primavere arabe, è pronto ad abdicare in favore di suo figlio, una situazione assolutamente nuova per il mondo arabo.

“Il palazzo reale annuncia che l’emiro del Qatar, lo sceicco Hamad bin Khalifa al-Thani, parlerà al popolo del Qatar alle ore 08:00 di martedì”, è quanto rivela un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale QNA.

Un funzionario ha detto che l’emiro “annuncerà il trasferimento dei suoi poteri al figlio”, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani.

Il comunicato reale ha dichiarato per la giornata di martedì festa nazionale, in questo stato ricco di gas che ha fatto sentire il suo peso in questi ultimi anni.

Il canale televisivo satellitare Al-Jazeera, con sede in Qatar, ha informato che l’emiro ha incontrato “la famiglia reale e altri esponenti di spicco della società del Qatar. Lo sceicco li ha messi al corrente durante la riunione della sua decisione di cedere il potere al principe ereditario”.

Lo sceicco Hamad, che ha usato l’immensa ricchezza del gas del Qatar per guidare il paese alla modernizzazione e per trasformarlo in uno dei principali attori sulla scena diplomatica mondiale, è salito al potere con un golpe nel giugno del 1995 in cui rovesciò suo padre, lo sceicco Khalifa.

Al-Jazeera aveva riferito in precedenza che l’organizzazione dell’incontro tra l’emiro, i reali e i membri di spicco della società “arrivava tra le notizie che riguardano le intenzioni del emiro di trasferire il potere al suo erede diretto”.

Un diplomatico ha affermato che, facendo un passo indietro di sua spontanea volontà, il 61enne emiro “rappresenterebbe la prima abdicazione volontaria nel mondo arabo”, dove i governanti solitamente detengono il potere in modo incontrastato per anni fino a quando le rivoluzioni della primavera araba non hanno rovesciato i regimi di Tunisia, Egitto e Libia.

Il principe ereditario, Tamim, nato nel 1980, è il secondogenito dell’emiro e della sua seconda moglie, shaykha Mozah, ed è stato educato per anni ad assumere il potere di questo ricchissimo alleato occidentale.

Tamim, con la sua istruzione britannica, è vice comandante delle forze armate e capo del Comitato Olimpico Nazionale, incaricato di ospitare i Mondiali FIFA del 2022 proprio in Qatar.

I diplomatici hanno detto che nel corso degli ultimi tre anni, l’emiro ha delegato sempre di più le sue responsabilità militari e di sicurezza al figlio Tamim che, come l’emiro stesso, ha studiato presso l’accademia militare britannica di Sandhurst.

“L’emiro è convinto di dover incoraggiare le nuove generazioni. Ha intenzione di trasferire il potere al principe ereditario, lo sceicco Tamim, e di procedere a un rimpasto di governo per portare un gran numero di giovani nel gabinetto”, ha affermato ad AFP un funzionario del Qatar, in condizione di anonimato.

“L’emiro potrebbe fare un passo indietro, nel senso che non si ritirerebbe completamente, ma svolgerebbe un ruolo più onorifico, in modo che il figlio possa assumere meglio le sue responsabilità e diventare l’uomo al comando”, ha dichiarato un diplomatico francese.

Un funzionario del Qatar ha ribadito che in ogni caso l’emiro “continuerà a svolgere un ruolo influente da dietro le quinte, tenendo d’occhio gli investimenti del Qatar all’estero”.

L’emiro ha trasformato il Qatar in una potenza politica e un gigante economico grazie a investimenti multimiliardari in dollari sparsi in tutto il mondo.

La minuscola penisola del Golfo detiene un terzo delle riserve di gas del mondo e produce circa 77 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all’anno, il che lo rende il più grande fornitore al mondo.

L’analista Neil Partrick, esperto nel Golfo, ha escluso che ci saranno grandi cambiamenti in Qatar.

Lo sceicco Tamim ha due mogli e sei figli. La tradizione musulmana permette agli uomini di sposare fino a quattro mogli.

Tamim ha già “responsabilità nei confronti dei importanti portafogli stranieri, tra le altre cose”, ha asserito Partrick.

“In merito alla politica estera del Qatar, niente di tutto questo sembra in grado di produrre grandi cambiamenti. È improbabile che il giovane erede Tamim annunci particolari novità senza consultare il padre”.

Il Qatar ha preso parte all’intervento armato in Libia ed ora sostiene attivamente le forze ribelli che cercano di rovesciare il regime del presidente siriano Bashar Assad.

Ha grandi investimenti in tutto il mondo: nella squadra di calcio francese del Paris Saint-Germain, in hotels, in un resort in Sardegna, oltre a partecipazioni nella società automobilistica Volkswagen, nel colosso dell’energia Total e nella banca inglese Barclays.

Questo stato del Golfo fa parte anche di un potente impero mediatico attraverso Al-Jazeera, il primo canale satellitare panarabo che si è ampliato con la versione in inglese; inoltre, all’inizio di quest’anno ha acquistato anche Current TV, un canale via cavo statunitense in difficoltà, per prepararsi al lancio di Al-Jazeera America.

Traduzione per InfoPal a cura di Erica Celada

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