Libano, Hamas risarcisce gli abitanti di Ain al-Hilweh

Beirut-Quds Press. Con la presenza di Ahmed Abdel Hadi, vice responsabile di Hamas in Libano per gli affari politici, e Abu Ahmed Fadl, responsabile politico del movimento nella città di Sidone, il movimento di resistenza islamico ha avviato i lavori di stima dei danni, causati dai recenti scontri avvenuti nel campo profughi di Ain al-Helweh.

In alcune dichiarazioni rilasciate martedì 2 luglio, Abdul Hadi ha affermato che il contributo simbolico che il movimento sta per elargire a coloro che hanno subito dei danni “riflette il senso di responsabilità di Hamas nei confronti del popolo palestinese, e il suo impegno nel sostenerlo e alleviare le sue sofferenze, nei limiti del possibile”. Ha aggiunto che tutto ciò avviene dopo i notevoli sforzi compiuti dal movimento, in collaborazione con le forze islamiche e la fazioni nazionaliste presenti nel campo, al fine evitare che esso scivoli nelle lotte interne libanesi, e entri in battaglie che avrebbero pregiudicato la sicurezza e la stabilità dell’intera area.

Un gruppo specializzato ha avviato i lavori di valutazione dei danni, con la supervisione dell’ingegner Hussein Hujair, per poi procedere alla distribuzione di aiuti simbolici alle persone che ne necessitano.

Il campo profughi di Ain al-Helweh è situato nella città libanese di Sidone. Ultimamente, la città è diventata teatro di crescenti tensioni, legate agli sviluppi della crisi siriana, culminati in scontri armati tra i sostenitori dello Shaykh Ahmad al-Asir e l’esercito libanese, con un bilancio di decine di morti da entrambe le parti.

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