Limitazioni sui prigionieri palestinesi alla vigilia della ‘Eid al-Fitr.

Ramallah – Infopal. Secondo il Centro di studi sui prigionieri, le autorità carcerarie stanno lavorando per imporre limitazioni ai prigionieri palestinesi alla vigilia della ‘Eid al-Fitr, la festa di fine Ramadan che si terrà a partire da domani.

Il Centro ha infatti affermato che i prigionieri detenuti nel carcere del deserto del Negev (a sud d’Israele) hanno riferito, nel corso di una conversazione telefonica, che la direzione del penitenziario sta portando avanti una complessa politica di trasferimenti. In particolare, ai detenuti del reparto B sarebbe stato annunciato l’imminente spostamento di 360 di loro in altre sezioni, a seguire il già avvenuto trasferimento di 240 prigionieri dal reparto denominato “gabbia” in altri settori.

Raafat Hamduna, direttore del Centro, in una dichiarazione rilasciata oggi, ha chiarito che l'obiettivo della mobilità è “chiudere i reparti per presunti motivi di sicurezza, al fine di creare una situazione d'instabilità e un clima carico di confusione all'interno del carcere, cosa che contribuirà ad aumentare il disagio”.
“La prigione del Negev recentemente si è trasformata in una serie di padiglioni circondati da muri molto alti – ha proseguito Hamduna – sembra di essere in un pozzo, e per questo certi reparti sono chiamati ‘pozzi’; altri, composti da quattro sezioni, sono detti ‘roulotte’ perché in ogni stanza dormono otto detenuti, così come il settore C ‘castello’, costituito da 4 sezioni ospitante ciascuna 120 prigionieri”.

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