L’Iran incrementa gli aiuti al FPLP

Gaza – al-Monitor. Di Hazem Balousha. Il rapporto tra il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e la Repubblica islamica dell’Iran è passato da una situazione di stallo – quando l’Iran sosteneva i movimenti islamici nella regione araba negli ultimi vent’anni – all’Iran che dà sostegno finanziario e logistico al braccio politico e militare del FPLP. Il riscaldamento dei legami è la conseguenza dell’allontanamento di Hamas dall’Iran a causa della diverse posizioni riguardo la crisi siriana.

Fonti di alto livello del FPLP in patria e all’estero hanno rivelato a Al-Monitor che l’Iran ha ripreso il suo sostegno finanziario e militare al gruppo, negli ultimi mesi, al fine di rafforzare la sua alleanza con le “forze della resistenza palestinese” e non si limita solo a sostenere i movimenti islamici come Hamas e il Jihad islamico.

Le fonti, che hanno parlato a condizione di rimanere anonime, hanno detto a al-Monitor che si erano tenuti alcuni incontri tra i vertici del FPLP all’estero e funzionari iraniani a Beirut, Damasco e Teheran sotto gli auspici di Hezbollah libanese. Tali riunioni hanno portato a rilanciare un sostegno diretto al FPLP.

“Con  la ripresa del sostegno iraniano, ci sarà presto un drammatico aumento della forza dell’ala militare del FPLP, le brigate Abu Ali Mustafa, dopo la riorganizzazione interna del gruppo”, hanno detto le fonti.

Il FPLP sostiene il regime siriano e la posizione di Hezbollah sulla crisi siriana. I funzionari del FPLP hanno fatto dichiarazioni pro-regime e hanno tenuto manifestazioni a Gaza in cui i partecipanti avevano foto del segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah.

Abu Ahmad Fouad, membro dell’ufficio politico del FPLP ed ex ufficiale militare del FPLP, ha riferito che il gruppo potrebbe rivalersi contro Israele se gli Stati Uniti bombassero la Siria. “Non stiamo esagerando la nostra forza, ma saremo per la resistenza anti-occupazione e anti – aggressione. Useremo le risorse disponibili, e cercheremo di raccogliere l’energia di tutte le forze e fazioni di fronte a questa aggressione, soprattutto contro l’occupazione sionista. Le nostre capacità si trovano nel nostro paese occupato e saremo dalla parte dei nostri fratelli di Hezbollah se ci danno un ruolo nella resistenza all’occupazione”, ha detto Fouad in un’intervista con Al- Mayadeen TV, la settimana scorsa.

Rabah Muhanna, un funzionario del FPLP a Gaza, ha dichiarato che il gruppo interagisce con Hezbollah, Iran e Siria, perché il FPLP sostiene “la resistenza all’occupazione israeliana” e Hezbollah, Iran e Siria “sostengono le varie forze della resistenza palestinese, tra cui il FPLP”.

In un’intervista con Al -Monitor, Muhanna non ha confermato né smentito il rinnovo del sostegno finanziario e militare iraniano al FPLP.

Al- Monitor ha incontrato Abu Jamal, il portavoce ufficiale per le brigate Abu Ali Mustafa, per capire la natura del sostegno dell’Iran. “Chiediamo a tutti i paesi del mondo di fornirci un sostegno finanziario e militare e non ci opponiamo affatto”, ha detto, negando un cambiamento nel sostegno iraniano al FPLP.

“Abbiamo ricevuto e continuano a ricevere addestramento militare per il nostro personale a Damasco e a Beirut da  istruttori di Hezbollah, e forse anche dell’Iran, ma non ho informazioni su altri tipi di supporto”, ha aggiunto Abu Jamal.

L’Iran forniva un generoso sostegno finanziario e logistico a Hamas e al suo governo a Gaza, oltre al supporto diretto per il movimento del Jihad islamico, che ha aiutato Hamas ad “affrontare il blocco israeliano su Gaza. Il sostegno iraniano ad Hamas è caduto quando la leadership del gruppo ha lasciato Damasco e ha lasciato il suo sostegno alla rivoluzione siriana. Ma l’Iran ha mantenuto il suo sostegno al Jihad islamico”.

Una fonte di Hamas ha affermato che il sostegno politico e militare dell’Iran era ed ancora quello di non fornire a tutte le fazioni palestinesi lo stesso tipo di arma, e che questo era evidente nel suo sostegno alle brigate al-Quds, ala militare del Jihad islamico, e al-Qassam, ala militare di Hamas.

La fonte di Hamas, che ha mantenuto l’anonimato, ha detto a al-Monitor che il gruppo è consapevole del sostegno dell’Iran al FPLP e che si aspetta che sia sotto forma di denaro nella fase attuale e di sviluppo in un significativo supporto militare nelle fasi successive.

Il rapporto tra Hamas e il FPLP è un po’ teso a causa delle loro diverse posizioni politiche, l’ultimo incidente ha avuto luogo quando membri delle brigate Abu Ali Mustafa hanno cercato di lanciare proiettili da Gaza verso le città israeliane nel 12° anniversario del martirio del combattente che ha dato il nome al gruppo, e suo ex segretario generale.

Abu Jamal ha descritto i dettagli dell’incidente ad Al -Monitor. Ha detto che elementi delle brigate Ali Mustafa avevano provato a lanciare missili contro Israele, il 5 settembre, ma il lancio è stato impedito dalle forze di sicurezza di Hamas nel nord di Gaza. Le case dei sette membri delle brigate Ali Mustafa sono state perquisite. Due sono stati arrestati, ma successivamente rilasciati e le granate sequestrate sono state restituite.

In un’intervista con al-Monitor, lo scrittore politico e attivista dei diritti umani Mustafa Ibrahim ha dichiarato che l’Iran sta cercando di stabilire più relazioni possibili con le fazioni , istituzioni e privati per migliorare la sua forza e la sua influenza nella regione.

Una fonte del FPLP a Gaza ha spiegato a Al -Monitor che l’Iran è ora più desideroso di stabilire relazioni con il gruppo a causa del declino delle forze islamiche in Palestina e dell’isolamento politico di Hamas e del mondo arabo .

“Chiedevamo all’Iran sostegno e loro tergiversavano. Ma oggi stanno dandoci tutto quello che chiediamo senza esitazione, a livello finanziario e militare, soprattutto dopo che si sono convinti della posizione del FPLP nei confronti della crisi siriana”.

Hazem Balousha è una giornalista palestinese con sede a Gaza. Ha lavorato come news producer per la BBC World Service, ha contribuito alla Deutsche Welle e ha scritto per The Guardian, Al- Raya (Qatar) e altre pubblicazioni. E’ il fondatore dell’Istituto palestinese per la Comunicazione e lo Sviluppo (PICD). Su Twitter: @ iHaZeMi

Traduzione di Edy Meroli

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