La corte israeliana ordina la rimozione di palestinesi dalla loro residenza a Silwan

Gerusalemme-Silwanic. Il tribunale distrettuale israeliano nella Gerusalemme occupata ha ordinato la rimozione di una famiglia palestinese dall’edificio dove risiede, nel quartiere Batn al-Hawa, nella città di Silwan, per sostituirla con coloni israeliani.

Il Wadi Hilweh Information Center di Silwan (Silwanic) ha riferito che il tribunale ha emesso una sentenza a favore dell’organizzazione coloniale Ateret Cohanim, che rivendica la proprietà della terra.

Silwanic ha dichiarato che la famiglia Rajabi ha presentato ricorso in tribunale dopo aver ricevuto ordini di sfratto nel 2016 e aver cercato di dimostrare la proprietà del suo terreno e dell’edificio.

L’edificio è una struttura a tre piani, con tre appartamenti e ospita 16 palestinesi, tra cui bambini, anziani e persone con bisogni speciali.

Nel 2015, 84 famiglie palestinesi nel quartiere di Batn al-Hawa furono informate dal tribunale distrettuale di diverse cause intentate per conto di Ateret Cohanim che chiedevano lo sgombero dal loro edificio e dalle loro terre.

Silwanic ha dichiarato che la famiglia Rajabi possiede diversi edifici residenziali in terreni di proprietà privata a Batn al-Hawa, situati nei bacini n. 97, 76, 95, 88, 75 e 72.

Ateret Cohanim sostiene che le terre siano di proprietà di coloni che vivono a Batn al-Hawa, mentre le famiglie, che vivono in 35 edifici, hanno un atto ufficiale di proprietà delle terre acquistate decine di anni fa.

L’organizzazione coloniale afferma che l’Alta Corte israeliana ha deciso a favore di coloni ebrei dello Yemen, garantendo loro la proprietà. La corte afferma che le terre erano di proprietà dei coloni prima dell’anno 1948.

Traduzione per InfoPal di L.P.

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