L’Occidente e il doppio standard

Di Angela Lano. La democrazia occidentale, oltreché inconsistente (gli esempi sono innumerevoli, dal Brasile all’Italia per arrivare alla Grecia e altrove), è pure a doppio standard: se l’esito delle votazioni è in linea con il suo diktat, va tutto bene. Altrimenti bombarda, impone embarghi e blocchi, fomenta rivolte pilotate e così via.
E’ quanto è successo alla Striscia di Gaza, a partire dal 2006, quando, a seguito di libere e democratiche elezioni, la popolazione (insieme al resto della Palestina), aveva scelto come leader Hamas, il movimento di resistenza islamica.
Ovviamente il mondo “libero” ha reagito con indignazione, minacce ed è subito corso a boicottare, aiutando i colonizzatori israeliani, collaborando così a un assedio disumano che ha portato la Striscia di Gaza e i suoi 2 milioni di esseri umani al disastro umanitario.
Ora Hamas ha deciso di lasciar perdere la governance e di consegnare la Striscia di Gaza nelle mani della più politically correct ANP, così i rappresentanti delle organizzazioni “democratiche” occidentali possono festeggiare.
In queste settimane, a seguito dell’accordo di riconciliazione nazionale palestinese, che ha previsto il passaggio di poteri da Hamas a Fatah, tra politici e leader occidentali è tutto un susseguirsi di complimenti e rallegramenti. Hanno ridotto un’intera popolazione alla fame e alla morte per malattie altrimenti curabili, perché al governo di Gaza c’era un gruppo non scelto e appoggiato da loro.

Possiamo dire che questo è il volto reale, ipocrita e meschino, della “democrazia” occidentale.

 

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