L’omicidio di una donna incinta in Cisgiordania suscita le preoccupazioni delle organizzazioni per i diritti umani

Ramallah-WAFA. L’omicidio di una donna incinta, e madre di due figli, avvenuto in giornata nella zona nord della Cisgiordania, ha sollevato le preoccupazioni delle organizzazioni palestinesi per la tutela dei diritti umani.

Il portavoce della polizia, il palestinese Loai Irzeiqat, ha affermato che il corpo di una giovane donna di 24 anni è stato trovato privo di vita nella di lei abitazione, nella città di Nabi Elias nella zona settentrionale della Cisgiordania.

L’uomo ha affermato che il corpo è sotto indagine della polizia scientifica e che gli agenti hanno già iniziato ad investigare sul caso.

Il ministero palestinese degli Affari sociali ha condannato quello che ha descritto come il “terribile omicidio” di una donna incinta e madre di due figli, accusando il marito della donna del brutale atto.

Fonti ufficiose riportano che l’uomo faceva uso di sostanze stupefacenti e che era apparentemente ubriaco al momento dell’accaduto. Sempre secondo quando riportano fonti non ufficiali, l’uomo si trova ora in stato di fermo.

Il ministro ha dichiarato che farà il possibile per prevenire atti di violenza nei confronti delle donne nella società palestinese.

Anche la rete delle ONG palestinesi ha espresso preoccupazione per l’omicidio della giovane donna, chiedendo la partecipazione di tutti i partiti politici affinché si possano varare norme chiare e certe volte alla tutela delle donne palestinesi.

Traduzione per InfoPal di Sara Origgio

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