L’Organizzazione Sionista Mondiale ha utilizzato fondi pubblici israeliani per finanziare avamposti illegali

MEMO. L’Organizzazione Sionista Mondiale (OSM) ha utilizzato fondi pubblici israeliani per finanziare la costruzione di un avamposto coloniale non autorizzato nella Cisgiordania occupata, ha rivelato un’indagine di Haaretz.

Secondo il rapporto, la Divisione Insediamenti dell’OSM “ha trasferito fondi pubblici in qualità di prestiti ad almeno due coloni della colonia della Cisgiordania di Itamar”, in cambio dei quali “i coloni hanno ipotecato i lotti che erano stati loro assegnati”.

Le mappe ufficiali, tuttavia, “mostrano che i lotti apparentemente ipotecati semplicemente non esistono”.

Come spiegato da Haaretz, la Divisione Insediamenti è un organismo privato che agisce sotto l’OSM, “ma è interamente finanziato da fondi pubblici israeliani”, e “agisce come un agente del governo nell’assegnazione di terre ai coloni ebrei in Cisgiordania”.

I coloni in questione vivono su una collina conosciuta come “Meshek Alumot”, “dove gestiscono un caseificio e un vivaio e vendono formaggi, yogurt e uova”. Il sito è un avamposto illegale secondo la legge israeliana contro cui sono stati emessi ordini di demolizione mai attuati.

Secondo Haaretz, la Divisione Insediamenti dell’OSM “ha praticato in passato questo metodo per creare avamposti illegali “.

“Nel 2011 una coppia ha ricevuto un prestito dalla Divisione in cambio di un’ipoteca sul lotto 403 a Itamar per l’acquisto di circa 100 pecore. Nel 2012 ha ipotecato nuovamente lo stesso lotto con l’aggiunta di 50 pecore. Nel 2014 ha comprato 10 mucche ipotecando nuovamente il lotto 403”.

Eppure “al giorno d’oggi non esiste alcun lotto del genere” nelle mappe delle autorità di occupazione israeliane.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

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