L’UE dovrebbe vietare il BDS in Europa, afferma Salvini

Israelhayom.com, In un’intervista esclusiva, Matteo Salvini, capo del partito italiano di destra, Lega Nord, afferma che l’UE ha una lunga strada da percorrere per combattere efficacemente l’antisemitismo e promette che quando verrà eletto primo ministro, l’Italia riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele.

Sono giorni tumultuosi per Matteo Salvini, capo della Lega italiana di destra. Recenti sondaggi hanno previsto che se, in questo momento, si tenessero le elezioni in Italia, sarebbe stato eletto primo ministro, ma i suoi oppositori politici stanno cercando di privarlo della sua immunità in modo da denunciarlo per presunta cattiva condotta quando era ministro degli Interni.

Da quando è entrato nella scena politica, sei anni fa, Salvini ha trasformato la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, meglio conosciuta come Lega, da un movimento marginale al più grande partito di destra in Italia.

Soprannominato dai media italiani come “il volto della politica anti-immigrazione”, Salvini è entrato nel governo nel 2018 per dimettersi bruscamente nell’estate del 2019 dopo essersi scontrato con il suo partner della coalizione – il Movimento Cinque Stelle. Nominato vice primo ministro e ministro degli Interni, Salvini ha lavorato per fermare efficacemente l’immigrazione clandestina di massa dall’Africa all’Italia, ma i suoi sforzi sono stati costantemente ostacolati.

La Lega di Salvini, che è molto critica nei confronti dell’Unione Europea, sta attualmente superando tutti gli altri partiti politici nei sondaggi nazionali, con un impressionante tasso di approvazione del 34% tra gli elettori. Attualmente membro dell’opposizione, Salvini non sta risparmiando alcuno sforzo per prendere due regioni in cui gli elettori sono sostenitori dell’estrema sinistra, provocando uno storico sconvolgimento di tendenza che potrebbe preannunciare un cambiamento nella politica italiana.

Persecuzione politica.

Temendo la vittoria di Salvini, i suoi rivali politici stanno usando la magistratura contro di lui, nel tentativo di privarlo della sua immunità parlamentare e poterlo processare  per aver ordinato, per quasi una settimana, il blocco di una nave con 150 migranti a bordo al largo della costa siciliana, nell’agosto 2018, quando era ministro degli Interni. La nave era stata poi lasciata attraccare dopo che l’Albania, l’Irlanda e la Chiesa cattolica italiana avevano accettato di ospitare i profughi.

Successivamente i magistrati lo hanno posto sotto inchiesta per abuso di potere e hanno chiesto al parlamento di privarlo dell’immunità, ma a marzo 2019, il Senato italiano ha negato la richiesta e ha affermato che aveva agito nell’interesse nazionale italiano.

Anche il partito di Salvini è sotto inchiesta per presunta ricezione di finanziamenti da fonti russe, un’accusa negata dalla Lega.

In un’intervista esclusiva con Israel Hayom, Salvini parla di persecuzioni politiche e paragona la sua situazione con quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del primo ministro Benjamin Netanyahu, che affrontano entrambi problemi simili.

“Ho difeso i confini, la sicurezza e la dignità del mio paese e ne sono orgoglioso. Sfortunatamente, quando la sinistra, negli Stati Uniti come in Israele e in Italia, perde le elezioni, cerca vendetta nei tribunali. Ma non ci riusciranno”, ha dichiarato Salvini.

Al culmine della sua importante importante campagna elettorale, Salvini ha avuto il tempo di tenere un dibattito al Senato italiano sul nuovo tipo di antisemitismo, quello nascosto dietro i sentimenti anti-israeliani.

La conferenza, alla quale hanno partecipato l’ambasciatore israeliano in Italia, il dott. Dror Eder, e il presidente del Centro per gli affari pubblici, il dott. Dore Gold, ha contribuito alla pressione pubblica sul governo italiano affinché adottasse la definizione di antisemitismo dell’Alleanza per la memoria dell’Olocausto internazionale

La mossa è importante per “porre fine all’ipocrisia dei partiti di sinistra, che parlano del boicottaggio di Israele e sostengono uno stato palestinese, l’Iran e il Venezuela”, ha spiegato.

Ciò aiuterà ulteriormente queste parti a chiarire la loro posizione sul movimento anti-israeliano di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, ha aggiunto, affermando che mentre alcune parti sono disposte a lottare per la nascita di uno stato palestinese, negano il diritto ebraico all’autodeterminazione.

Questa contraddizione si basa sull’ipocrisia, ha affermato, criticando l’Italia in quanto “troppo lenta” nell’adottare questa definizione internazionale.

75 anni dopo la liberazione di Auschwitz, perché stiamo di nuovo sperimentando un aumento dell’antisemitismo in Europa?

“Penso che ciò abbia a che fare con il rafforzamento, negli ultimi anni, dell’estremismo islamico e del fanatismo. Soprattutto è collegato al fatto che alcuni accademici e media sono mobilitati contro Israele e creano odio per giustificare l’antisemitismo. Esiste ovviamente l’antisemitismo di piccoli gruppi di minoranze politiche – nazisti e comunisti -, ma ora la massiccia presenza in Europa di migranti provenienti da paesi musulmani, tra cui molti fanatici che ottengono il pieno sostegno di alcuni intellettuali, diffonde l’antisemitismo, anche in Italia”.

Ci viene detto che questo antisemitismo è collegato alla nascita di nuovi partiti di destra in Europa.

“Esiste un antisemitismo di estrema destra e un antisemitismo di estrema sinistra, che è istituzionalizzato. Pensi al [leader del lavoro britannico] Jeremy Corbin, o agli attivisti di sinistra in Germania, che non vogliono essere come i nazisti e finiscono per boicottare i prodotti israeliani. Sono sicuro, tuttavia, che l’elevato numero di musulmani in Europa sia la causa principale dell’attuale antisemitismo”.

E’ stato accusato di avere contatti con organizzazioni politiche antisemite. Qual è la sua reazione a questa accusa?

“Noi [Lega] non abbiamo alcuna relazione con tali organizzazioni. Nelle elezioni, partiti come Forza Nuova, CasaPound, Fiamma corrono contro di noi. Quindi non ci sono contatti con loro. Coloro che credono nell’antisemitismo neo-nazista e neo-fascista sono i nostri nemici come quelli che credono nell’antisemitismo della sinistra radicale e dell’Islam radicale. È un obbligo combattere tutti quelli che sostengono che gli ebrei sono i nazisti del nostro tempo.

Perché è importante per lei che l’Italia adotti la definizione internazionale di antisemitismo?

“Per porre fine all’ipocrisia dei partiti di sinistra, che parlano del boicottaggio di Israele. Ora, tra i partiti seduti al governo, c’è un sostegno allo stato della Palestina, al Venezuela e all’Iran. La definizione chiarirà le loro posizioni, come quella relativa alla questione del BDS. Ci sono quelli che combattono per lo stato palestinese ma negano l’autodeterminazione per gli ebrei. Questa contraddizione si basa sull’ipocrisia. L’Italia è stata troppo lenta nell’adottare questa definizione internazionale”.

Ha detto che l’odio per Israele è un crimine pericoloso. Come possiamo convincere l’UE a capirlo e lottare contro di esso?

“Dovremmo iniziare a lavorarci nelle scuole, tra i giovani. Ho trascorso nove anni al Parlamento europeo e posso dire che le istituzioni europee – per non parlare delle istituzioni delle Nazioni Unite – non sono amici di Israele. Il Parlamento europeo ha oggi una maggioranza che non è amichevole con Israele, quindi credo che non dovremmo concentrarci su queste istituzioni, ma piuttosto sulle nuove generazioni. Coloro che vogliono cancellare lo Stato di Israele dovrebbero sapere che avranno in noi un nemico; Israele è un alleato e ciò dovrebbe essere insegnato nelle scuole e nelle università.

Le dispiace aver lasciato il governo?

“No, lo farei di nuovo. Mi dispiace per una cosa: che l’attuale governo stia cercando di smantellare le nostre riforme in materia di tasse, pensioni e immigrazione che sono state utili per l’Italia. Ma ritorneremo (al potere, ndr)”.

Quando diventerà primo ministro, l’Italia riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele?

“Sì, assolutamente”.

L’UE dovrebbe vietare al BDS di essere un movimento antisemita?

“Sì”.

L’Unione Europea dovrebbe unirsi agli Stati Uniti nelle dure sanzioni contro l’Iran e sostenere una rivolta iraniana contro il regime islamico?

“Sì. Per fare ciò avremmo bisogno di un’Europa forte e libera, perché oggi purtroppo siamo ostaggi di interessi economici e pregiudizi di sinistra anti-USA e anti-Israele”.

(Nella foto: il corrispondente di Israel Hayom Eldad Beck con il presidente della Lega Matteo Salvini, a Roma. Courtesy of Matteo Salvini’s office).

Traduzione per InfoPal di L.P.

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