L’UNICEF chiede la fine alla violenza sui bambini palestinesi

Betlemme-Ma’an. Sabato, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) ha chiesto la fine delle violenze contro i bambini palestinesi dopo che le forze israeliane hanno sparato e ucciso due minori nella Striscia di Gaza occupata.

Durante le proteste della “Grande Marcia del Ritorno”, Hassan Iyad Shalbi, 13 anni, e Hamza Muhammad Ishteiwi, 17, sono stati colpiti e uccisi con pallottole esplosive dalle forze israeliane.

Hassan è stato colpito al cuore dalle forze israeliane, mentre Hamza è stato colpito al collo.

L’UNICEF ha affermato di essere “profondamente rattristata dall’uccisione dei due ragazzini, dell’età di 13 e 17 anni, colpiti ieri nella Striscia di Gaza. In tal modo, il numero di minori palestinesi uccisi quest’anno sale a quattro”.

Nel suo comunicato ha sottolineato che “si tratta di un’altra forte dimostrazione della violenza significativa che i bambini dello Stato della Palestina continuano a subire. Poiché sono passati 30 anni dalla Convenzione sui diritti del bambino, è essenziale che i diritti fondamentali dei bambini siano rispettati”.

“E’ tempo che la violenza sui bambini cessi. Per anni, i minori dello Stato della Palestina e di Israele hanno patito fisicamente e hanno inoltre sofferto di un forte carico emotivo”.

L’UNICEF ha poi aggiunto che “i bambini sono bambini. Devono essere protetti in ogni momento. I bambini non dovrebbero mai essere un bersaglio e non dovrebbero essere esposti a nessuna forma di violenza, da nessun partito”.

Traduzione per InfoPal di Giorgia Temerario

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