Maariv: Netanyahu non sospenderà le costruzioni negli insediamenti

Betlemme-Ma’an. Mercoledì 31 luglio, il sito web del giornale ebraico Maariv ha rivelato che colloqui segreti si sono svolti tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il partito Habayt Hayehudi (Casa Ebraica), rappresentato dal ministro degli Alloggi, Uri Ariel. I due avrebbero raggiunto un accordo secondo cui il partito estremista non si opporrà alla decisione di rilasciare i prigionieri palestinesi, ottenendo, in cambio, un tacito permesso di proseguire le attività di costruzione negli insediamenti.

Il sito web ha aggiunto che l’intesa tra le due parti non è stata formulata definitivamente, tuttavia, ha aggiunto che esse hanno raggiunto un chiaro accordo che sancisce la continuazione delle costruzioni negli insediamenti della Cisgiordania e Gerusalemme Est. In cambio, Habayt Hayehudi, guidato da Neftali Bennet, non avrebbe avanzato alcuna riserva sul rilascio dei prigionieri palestinesi. Entrambe le parti avrebbero deciso di mantenere segreto l’accordo, evitando che i media se ne occupino. Allo stesso tempo, l’accordo permetterebbe a Netanyahu di promettere gli statunitensi di sospendere le attività negli insediamenti. Secondo il sito web, tutto ciò spiega perché la decisione del governo israeliano di liberare i prigionieri palestinesi è passata con calma è senza suscitare clamori da parte del partito di Bennet.

Infine, il sito ha spiegato che l’intesa in questione permetterà la costruzione di 1000 unità coloniali nel prossimo periodo, mentre nei prossimi mesi verranno indette le gare d’appalto per la costruzione di un numero che varia tra le 3500 e le 5000 unità coloniali. 

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