Mada: settembre, forte aumento delle violazioni contro i giornalisti palestinesi

Ramallah-Quds Press. “Mada”, il Centro palestinese per lo sviluppo e la libertà di informazione, ha rilevato un aumento delle violazioni dei diritti dei giornalisti in Palestina, durante lo scorso mese di settembre.
Sono infatti emerse aggressioni fisiche nei confronti dei giornalisti, colpiti mediante botte, bombe di acque reflue e proiettili di gomma dall’occupazione israeliana.

Nel rapporto inviato a Quds Press il 5 ottobre, il Centro “Mada” ha segnalato le continue violazioni, in Cisgiordania e a Gaza, dei diritti dei giornalisti, con una massiccia campagna di aggressioni nei confronti di giornalisti, blogger e scrittori nella Striscia di Gaza, e con l’arresto di un giornalista e l’aggressione di un secondo in Cisgiordania, da parte dei servizi di sicurezza e della polizia.

L’autorità di occupazione ha impedito al giornalista ‘Omar Abu ‘Arqub il transito attraverso il passo di al-Karamah, all’inizio del mese scorso, senza un motivo valido.

Le forze di occupazione hanno aggredito un folto gruppo di giornalisti in Cisgiordania e a Gerusalemme, dove hanno fatto uso di gas lacrimogeni.

A Nablus, le forze di occupazione hanno aggredito il fotografo dell’Agenzia di stampa cinese Nidal Ashtayah, cui sono state confiscate le macchine fotografiche in data 12 settembre.

Il Centro “Mada” ha espresso grave preoccupazione per l’escalation degli abusi nei confronti dei diritti dei giornalisti in Palestina, e da diverse parti si è chiesto “il rispetto immediato della libertà di pensiero, di espressione, di movimento, nonché la fine delle vessazioni che hanno come obiettivo i giornalisti”.

Traduzione di Federica Pistono

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