Mahmoud, 15 anni, ucciso per “errore” mentre tornava a casa dalla piscina

MahmoudBadran-e1466502993319Ramallah. E’ stato ucciso per “errore” il ragazzino palestinese di 15 anni, Mahmoud Raafat Badran, colpito da una pioggia di proiettili israeliani, martedì, insieme ad altri giovani, mentre transitava in auto vicino a una colonia illegale a ovest di Ramallah. I media israeliani avevano affermato che il gruppo aveva lanciato pietre e molotov contro dei coloni, ma a tirarli erano stati altri.

Il capo del consiglio comunale di Beit Ur al-Tahta, Abdul Karim Kassem, dove risiedeva l’adolescente ucciso, ha dichiarato all’agenzia Reuters che Mahmoud e i suoi amici si trovavano in auto ritornando dalla piscina in una cittadina vicino e si sono ritrovati sotto il fuoco israeliano.
I quattro ragazzi, è stato rivelato successivamente, sono stati vittime innocenti: un portavoce dell’esercito di occupazione ha detto a Ma’an che alcuni giovani palestinesi hanno lanciato sassi e Molotov contro i veicoli di coloni sulla strada n. 443, a ovest di Ramallah, e che “le forze israeliane hanno agito per proteggere i veicoli dal pericolo e sparato verso i sospetti”, uccidendo il ragazzino e ferendo gravemente i suoi amici e fratelli, per “sbaglio”, dunque.
I feriti sono due fratelli di Mahmoud, Amir, 16 anni, e Hadi, 17, e due amici, Daoud Abu Hassan, 16, e Majd Badran, 16.
(Fonti: Ma’an, Imemc)

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