Mega-raduno popolare a Gaza contro Annapolis: Hamas, Jihad islamico e FPLP uniti.

Gaza – Infopal

La Conferenza di Annapolis ha raggiunto un risultato non pianificato: una rinnovata unità tra le fazioni palestinesi.

Una folla di gente ha preso parte, oggi, a Gaza, alla manifestazione contro il vertice di Annapolis.

Il mega-raduno, forse uno dei più grandi degli ultimi mesi, è stata organizzato dalle fazioni palestinesi, Hamas e Jihad islamico e FPLP in testa.

I manifestanti hanno intonato slogan contro Annapolis e in cui gridavano "Non riconosceremo Israele. Non rinunceremo mai al diritto al ritorno, non cederemo neanche un centimetro di terra".

Ahmad Bahar, portavoce del Consiglio legislativo palestinese, ha arringato la folla, "oggi, il popolo palestinesi dice a coloro che sono riuniti a Annapolis che esso rifiuta di cedere i propri inalienabili diritti".

"Siamo orgogliosi di voi – aggiunto Bahar – e noi del CLP vi appoggiamo. Oggi abbiamo ratificato la legge sul diritto al ritorno per i rifugiati palestinesi. Ci sarà anche una legge che proibisce le concessioni su Gerusalemme e un’altra per proteggere la resistenza da coloro che che lavorano con l’entità israeliana.
"Non accetteremo una soluzione che non garantisca la liberazione della terra e dei luoghi santi, così come il ritorno di tutti i rifugiati scacciati nel 1948. Non mercanteggeremo nessuna parte delle terre, degli edifici di Gerusalemme, della moschea di Al-Aqsa, dei tempi e dei luoghi sacri islamici e cristiani".

Il leaderr di Hamas, Mahmoud Zahhar, ha dichiarato alla folla: "Il ritorno a Haifa, Jaffa, Al-Majdal e An-Naqura è un diritto certo che nessuna Onu può far cedere. Che tengano pure migliaia di conferenze. Noi diremo loro per conto del popolo palestinese che non autorizziamo alcuno a siglare documenti o accordi che danneggino i principi inalienabili del popolo palestinese".

Muhammad Al-Hindi, leader del Jihad islamico, ha dichiarato: "Ecco che il popolo della resistenza e della determinazione dice sì alla Palestina, sì a Gerusalemme, sì agli inalienabili principi, sì all’unità e alla resistenza. Non sentitevi deboli o sconfitti perché siete i più forti, voi dite no alle concessioni di Annapolis.
Siete voi che rappresentate il popolo di Palestina e i palestinesi non abbandonano Gerusalemme".

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