Metà della Striscia di Gaza soffre per la povertà

Gaza-PIC e MEMO. Domenica, l’Ufficio centrale di statistica palestinese (PCBS) ha affermato che oltre la metà della popolazione di Gaza ha sofferto a causa della povertà nel 2017.

Un rapporto mostra che il 53% dei palestinesi a Gaza è povero, rispetto al 13,9% in Cisgiordania, con una media del 29,2% in entrambi i territori.

Tale alto tasso di povertà è, principalmente, il risultato dell’attuale embargo israeliano sulla Striscia di Gaza, mantenuto dal 2007.

Secondo il rapporto del PCBS, il 29,2% dei palestinesi nella Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, nel 2017, viveva con una media mensile di 2.470 shekel ($ 685) per una famiglia di cinque persone.

Il tasso di povertà estrema in Palestina, nel 2017, è stato di 16,8%, con una spesa media mensile di 1.974 shekel (547 dollari) per una famiglia di cinque persone.

Il tasso di povertà a Gaza, popolata da 2 milioni di palestinesi, era quattro volte più alto della Cisgiordania, con i suoi 2,8 milioni di palestinesi, mentre la povertà estrema era sei volte superiore.

Il PCBS ha confrontato i tassi di povertà nel 2011 e nel 2017. I risultati hanno rivelato che i tassi di povertà e di povertà estrema sono aumentati nel 2017 rispettivamente del 13,2% e del 30,2%.

Le organizzazioni delle Nazioni Unite hanno affermato che la Striscia di Gaza sarà inabitabile entro il 2020 a causa della mancanza di acqua potabile, mentre l’ONU, nel 2017, ha affermato che l’80% dei residenti di Gaza vive di aiuti umanitari.

Circa 58 mila dipendenti dell’Autorità palestinese a Gaza non hanno ancora ricevuto i loro stipendi di marzo, sebbene i loro colleghi in Cisgiordania li abbiano ricevuti la scorsa settimana.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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