Ministero della Sanità: 270 uccisi, tra cui 52 bambini, durante il primo anno della Grande Marcia

Gaza-Ma’an. Secondo i dati raccolti dal ministero della Sanità palestinese a Gaza, dall’inizio della “Grande Marcia del Ritorno” lungo il confine di Gaza, dal 30 marzo 2018 al 30 marzo 2019, 270 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane, tra cui 52 bambini, sei donne ed un anziano; 16.556 sono rimasti feriti, tra cui 3.310 bambini e 1.088 donne.

I dati affermano che 551 delle ferite sono state considerate critiche, 7024 moderate, ma per 8616 minori e 365 non sono state classificate.

Tra le tipologie di ferite, 6846 sono state causate da munizioni letali, 865 da proiettili d’acciaio rivestiti di gomma, 2426 da gas lacrimogeni e 6419 da schegge ed altro.

I dati hanno confermato che delle lesioni, 1567 erano alla testa e al collo, 761 nel torace e nella schiena, 654 nell’addome e nel bacino, 2322 negli arti superiori, 7941 negli arti inferiori, 371 in più parti e 2922 in diverse aree.

Sono anche state registrate 136 amputazioni, tra cui 122 negli arti inferiori e 14 negli arti superiori.

Divisi per quartieri, i dati hanno mostrato che 3590 feriti erano del nord di Gaza, 5392 della città di Gaza, 2558 della Striscia di Gaza centrale, 3175 di Khan Younis e 1841 di Rafah, entrambe nel sud della Striscia di Gaza.

Il ministero ha detto che tra le vittime ci sono stati tre membri delle squadre di soccorritori, tra cui la paramedica ventiduenne Razan al-Najjar. Inoltre, 115 ambulanze sono state danneggiate.

Il ministero ha aggiunto che due giornalisti palestinesi, Yasser Murtaja e Ahmad Abu Hussein, sono stati uccisi dalle forze israeliane mentre coprivano le proteste di Gaza.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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