Ministero Sanità Gaza: 360 pazienti rischiano la vita a causa della chiusura di Rafah

palinfoGaza-Pal.info. Il ministero della Sanità palestinese di Gaza ha avvertito che la vita di 360 pazienti, possessori di certificati d’espatrio per cure mediche, è a rischio, a causa del peggioramento delle loro condizioni, in seguito alla protratta chiusura del valico di Rafah, giunta al settimo giorno consecutivo.

In un comunicato stampa diramato oggi, giovedì 11 luglio, il ministero ha reso noto che tra i pazienti che necessitano trattamenti all’estero, 26 sono affetti dal cancro, e sottoposti a protocolli terapeutici regolari.

Il direttore dell’unità di Soccorso e emergenza presso il ministero, Yahya Khudr, ha rivelato che 20 pazienti, le cui condizioni sono critiche, necessitano di espatriare con urgenza da Gaza. Ha aggiunto che altri 200 pazienti sono in attesa, tra questi, 12 soffrono di epilessia, 26 di tumori, oltre a 44 casi di chirurgia generale, 28 di disturbi oculari, 16 di problemi cardiaci, 52 casi di fratture e 28 casi dermatologici e di infertilità.

Ha aggiunto che il numero dei pazienti che non hanno potuto viaggiare a causa della chiusura del valico è arrivato a 206, bambini, donne e anziani compresi. Khudr ha anche sottolineato la sospensione delle iscrizioni alle liste per ricevere i trattamenti all’estero, in quanto non si è in grado di definire le date del viaggio.

Il funzionario palestinese ha quindi espresso preoccupazione per la continua chiusura del valico, che avrà delle ripercussioni negative sullo stato di salute dei pazienti, in particolare quelli affetti da cancro, che necessitano di sedute regolari di trattamento. Essi rischiano gravi conseguenze, quali complicazioni renali, al fegato e altri disagi, qualora il loro ciclo di trattamento venga interrotto. 

Infine, Khudr ha fatto appello alle autorità egiziane perché accelerino l’apertura del valico, dando la possibilità ai pazienti di viaggiare e completare i loro trattamenti negli ospedali egiziani.

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