Ministro israeliano chiede l’annessione di tutta la Cisgiordania

MEE. Il neoeletto ministro israeliano ha respinto la possibilità di creare uno stato palestinese in Cisgiordania e ha chiesto l’annessione del Territorio occupato.

“Gli insediamenti sono il nuovo sionismo del XXI secolo”, ha affermato il ministro della migrazione e dell’integrazione Yoav Galant durante un discorso elettorale in un insediamento illegale israeliano in Cisgiordania. “Sto chiaramente dicendo di no a uno stato palestinese, non è possibile avere più di uno stato a ovest del fiume Giordano.

“Lavoreremo per applicare la sovranità in tutta la Giudea e la Samaria e per rafforzare gli insediamenti”, ha aggiunto, usando i termini che Israele utilizza per definire la Cisgiordania.

“Solo gli insediamenti sono la chiave per aggrapparsi alla sovranità e al sionismo. La Giudea e la Samaria sono la cintura di difesa orientale dello Stato di Israele”.

Israele sequestrò la Cisgiordania, insieme a Gerusalemme Est e alla Striscia di Gaza, nel 1967, e le occupa da allora. Contravvenendo al diritto internazionale, Israele ha dislocato centinaia di migliaia di israeliani in terra palestinese.

Ci sono quasi 834.000 coloni israeliani che vivono negli insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est.

Il numero di coloni è quasi triplicato dagli accordi di Oslo del 1993.

La legge dello stato-nazione di Israele, approvata lo scorso luglio, ha affermato che la costruzione e il rafforzamento degli insediamenti è un “interesse nazionale”.

Galant è stato nominato ministro la scorsa settimana dopo aver lasciato il partito Kulanu ed essersi unito al partito del Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu.

È stato a capo del Comando meridionale dell’esercito israeliano e nel marzo 2010 condusse la guerra di Israele nella Striscia di Gaza che uccise 1.400 palestinesi.

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