Ministro israeliano: “Non daremo un solo centimetro di terre israeliane agli arabi”

Tel Aviv – MEMO. Lunedì, il ministro della Difesa israeliano Naftali Bennet ha fatto scattare l’allarme sui preparativi, previsti per questa settimana, del piano di pace dell’amministrazione Trump per la regione, secondo quanto riferito da Haaretz.

“In nessun caso, in nessuna condizione, consentiremo l’istituzione di uno stato palestinese o il riconoscimento di tale stato; non cederemo agli arabi un solo centimetro della terra di Israele”, ha affermato Bennett, parlando nella colonia di Ariel, nella Cisgiordania occupata.

Il ministro ha inoltre chiarito che “in nessuna condizione” Israele “acconsentirà alla creazione di uno stato palestinese”.

I rapporti suggeriscono che la Casa Bianca svelerà i contorni politici del suo piano martedì, alla presenza a Washington del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del leader dell’opposizione Benny Gantz, per colloqui con il presidente Donald Trump.

“Davanti a noi, davanti al governo, c’è una possibilità che succede una volta ogni 50 anni, di estendere la legge israeliana su mezzo milione di cittadini e sulla Valle del Giordano e Gush Etzion”, ha dichiarato Bennett.

“Questo è il nostro sogno da tanti anni. Stanno chiedendo quale posizione prenderemo”, ha aggiunto. “La nostra risposta [è]: annessione – sosterremo il piano. Nessuna annessione – non sosterremo il piano”.

Bennett, un sostenitore di lunga data dell’annessione unilaterale di porzioni della Cisgiordania occupata, ha invitato le autorità israeliane ad agire.

“In un’altra settimana, qui la città di Ariel sarà finalmente in grado di essere una parte ufficiale dello stato, proprio come Tel Aviv”, ha detto. “Se ciò accade, il governo sosterrà pienamente l”affare del secolo'”.

Le osservazioni del ministro sono arrivate a seguito delle affermazioni di Netanyahu, in viaggio verso gli Stati Uniti: “Cinque anni fa sono andato al Congresso di Washington perché dovevo resistere ad un piano sviluppato da un presidente statunitense”, riferendosi all’accordo nucleare di Barack Obama con l’Iran.

“Credevo che quel piano mettesse a rischio l’esistenza di Israele”, ha aggiunto Netanyahu. “Oggi sono diretto [a Washington] per riportare indietro un piano, che credo farà avanzare gli interessi di Israele. Martedì faremo la storia”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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