Minorenni palestinesi nel mirino d’Israele: 35 imprigionati a settembre

IMEMC e Ma’an. Il Comitato per gli Affari dei prigionieri e degli ex prigionieri ha dichiarato che, nel mese di settembre, Israele ha arrestato 35 bambini palestinesi e ha imposto loro multe superiori a 12.600 dollari.

Il comitato ha confermato, giovedì, che tra i minorenni detenuti nel campo militare di Ofer, vicino a Ramallah, quattro sono stati arrestati durante incursioni notturne nelle loro case, 20 prelevati dalle strade, sette fermati ai posti di blocco militari, tre imprigionati dopo essere stati convocati e uno sequestrato mentre si trovava in Israele senza un permesso di ingresso. 14 minorenni sono stati brutalmente picchiati durante la detenzione, 20 sono stati condannati a pene che vanno dai 31 giorni ai 9 mesi e due sono stati trattenuti in detenzione amministrativa senza accusa né processo.

La commissione ha sottolineato che la detenzione di minorenni è una violazione del diritto internazionale e della convenzione sui minori.

Defense for Children International ha riferito che dal 2000 almeno 8.000 bambini palestinesi sono stati imprigionati e perseguiti dal sistema di detenzione militare israeliano, noto per il sistematico maltrattamento e tortura.

La maggior parte dei bambini palestinesi è prelevata dalle proprie case dai soldati israeliani pesantemente armati, nella Cisgiordania occupata, durante incursioni a notte fonda.

A seguito della loro detenzione, i bambini arrivano in un centro di interrogatori senza la presenza di adulti, vengono privati del sonno e spesso picchiati. Gli interrogatori israeliani consistono in abusi fisici e verbali, che costringono i bambini a confessare qualsiasi crimine.
La maggior parte dei minorenni palestinesi detenuti sono accusati di lancio di pietre.

Secondo il gruppo Addameer per i diritti dei prigionieri, 270 minorenni palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane, di cui 50 di età inferiore ai 16 anni.

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