Mobilizzazione globale per investigazione ONU su Apartheid israeliano

Ramallah – WAFA. In una lettera diffusa martedì, 452 gruppi della società civile – sindacati, movimenti, partiti politici e organizzazioni – di decine di Paesi in tutto il mondo hanno invitato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) ed i suoi Stati membri, attualmente riuniti a New York, ad indagare sull’Apartheid israeliano ed imporre sanzioni con l’obiettivo di fermare la segregazione imposta dallo stato d’Israele e l’annessione illegale della terra palestinese.

La lettera segna il lancio di una campagna pubblica globale che invita le Nazioni Unite ad assumersi la propria responsabilità per le indagini e per la fine del regime di Apartheid di Israele, simile al ruolo che aveva svolto nel porre fine all’Apartheid nel Sudafrica.

La lettera cita “il crescente riconoscimento del mantenimento da parte di Israele di un regime di Apartheid sul popolo palestinese”. Rileva che 47 esperti indipendenti di diritti umani all’interno delle Nazioni Unite hanno affermato che il progetto del governo israeliano di annettere illegalmente ampie parti della Cisgiordania occupata costituirebbe “una visione di un apartheid del 21° secolo”.

Rilasciata dal Consiglio per le organizzazioni per i diritti umani palestinesi, la lettera sostiene la richiesta di maggio della società civile palestinese per le sanzioni contro Israele, al fine di fermare l’annessione in corso e l’apartheid.

I gruppi della società civile palestinese stanno organizzando una settimana di azione globale dal 22 al 28 settembre durante l’UNGA, usando l’hashtag #UNInvestigateApartheid.

Tra i diversi firmatari importanti della lettera ci sono: il Palestinian NGO Network (PNGO) con le sue 142 organizzazioni membri; la Lega argentina per i diritti umani; la Via Campesina (Sud-Est Asiatico); l’Alleanza nazionale dei movimenti popolari (India); Jewish Voice for Peace (USA); La Cimade (Francia); il Partito Comunista Francese; Trocaire (Irlanda); Sinn Féin (Irlanda); Confederación General del Trabajo, (CGT – Spagna); e Mwatana per i diritti umani (Yemen).

La lettera si conclude invitando l’ONU e tutti i suoi Stati membri a:

  • Avviare indagini internazionali sul regime di Apartheid di Israele sul popolo palestinese nel suo insieme, nonché sulla responsabilità penale individuale e statale associata, anche ricostituendo il Comitato speciale delle Nazioni Unite contro l’Apartheid ed il Centro delle Nazioni Unite contro l’Apartheid, per porre fine all’Apartheid nel 21° secolo.
  • Vietare il commercio di armi e la cooperazione per la sicurezza militare con Israele.
  • Proibire ogni commercio con colonie israeliane ed assicurarsi che le aziende si astengano e interrompano le attività commerciali con le aziende delle colonie in Israele.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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