Monitor: i curdi della Siria guidano i wahhabiti attraverso il Nordest

Beirut – Monitor. Un gruppo di monitoraggio ha affermato lunedì scorso che negli ultimi giorni combattenti curdi hanno guidato militanti di wahhabiti in 19 città e villaggi attraversando il nord-est della Siria, esattamente una settimana dopo il sequestro di un  uogo chiave della frontiera irachena.

Il Comitato per la Protezione della Popolazione Curda, la più importante forza militare in Siria, si è scontrata con altri gruppi di ribelli ai quali aveva suggerito di formare una regione autonoma nel nord-est, dove l’esercito non è più schierato.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, un gruppo con base in Gran Bretagna che fa affidamento su attivisti locali e su altre risorse, afferma che “da Domenica, 19 località in totale sono cadute nelle mani di combattenti curdi”. Aggiunge  inoltre che “i jihadisti  hanno cercato di riunire i loro militanti per rivendicare il loro territorio perduto”, riferendosi alla formazione “Stato Islamico in Iraq, Levant” e al fronte di Al–Nusra, tutti gruppi integralisti legati ad Al-Qaeda.

I curdi e i militanti wahhabiti hanno a lungo combattuto per il controllo per Hansake, la provincia a nord-est, al confine tra Turchia ed Iraq, ricca di petrolio e grano.

Gli ultimi scontri risalgono a una settimana dopo che i combattenti curdi hanno sequestrato il passaggio di Yaarubiyeh sulla frontiera irachena, in passato uno dei luoghi chiave per il transito di armi e di militanti wahbabiti  che organizzavano attacchi in entrambi i paesi.

Lo scontro tra curdi e i ribelli che apparentemente lottano per rovesciare il governo del presidente Siriano Bashar Assad, ha fatto in modo che la guerra civile raggiungesse un maggiore grado di complessità. Tale guerra ha già provocato circa 120 mila vittime dall’inizio del 2011.

La rivolta contro Assad è iniziata nel marzo 2011 attraverso una serie di proteste pacifiche sull’impronta della Primavera Araba, ma subito questa si è trasformata in una guerra in piena regola.

Traduzione di Francesca Angelini

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