Moschea Ibrahimi e Chiesa della Natività riaprono le porte ai fedeli

Cisgiordania – PIC. Come parte del piano del governo palestinese di allentare le misure contro il Coronavirus, la Moschea Ibrahimi di al-Khalil/Hebron e la Chiesa della Natività di Betlemme hanno aperto martedì le loro porte ai fedeli, dopo una chiusura di tre mesi.

Decine di cittadini palestinesi si sono recati alla moschea Ibrahimi nella Città Vecchia, al-Khalil/Hebron, per realizzare le preghiere dell’alba, rispettando le restrizioni imposte all’ingresso.

Il regime israeliano mantiene una stretta presa sulla Città Vecchia di al-Khalil/Hebron, dove si trova la Moschea Ibrahimi, e usa cancelli e barriere militari per assediare la Moschea e limitare il movimento dei fedeli musulmani.

Anche la Chiesa della Natività di Betlemme ha riaperto le sue porte, nonostante le misure rigide di sicurezza israeliane.

Lunedì, il premier palestinese Mohamed Shtayyeh ha annunciato che i luoghi di culto palestinesi sarebbero stati riaperti a partire dall’alba di martedì, come parte dei passi per sollevare la quarantena imposta a causa del coronavirus.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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