Nablus, l’esercito israeliano demolisce una moschea e 3 case

Nablus-Ma’an. Martedì mattina 29 aprile, i bulldozer israeliani hanno demolito una moschea e tre abitazioni in un villaggio a sud di Nablus.
Ne ha dato notizia Ghassan Daghlas, dirigente palestinese per il monitoraggio degli insediamenti israeliani nel nord della Cisgiordania. Egli ha riferito a Ma’an che oltre 20 veicoli militari sono entrati a Khirbet al-Tawil, vicino alla città di Aqraba, all’alba di martedì.

I bulldozer hanno immediatamente iniziato a demolire la moschea e tre case appartenenti Osama Anas, Anwar Sidqi Hani e Muhammad Hani. 

Le strutture sono state demolite con il pretesto di essere state costruite senza permessi, ha spiegato Daghlas.

Raramente Israele concede permessi di costruzione in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Dal 1967, in Cisgiordania ha demolito almeno 27 mila abitazioni e strutture palestinesi, secondo quanto riferisce l’Israeli Committee Against House Demolitions (ICAHD).

Nel 2013, Israele ha demolito oltre 663 proprietà palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme Est, lasciando senza tetto 1.101 persone, secondo l’UNOCHA. Altre 250 sono rimaste senza dimora dall’inizio del 2014.

I Territori palestinesi di Cisgiordania e Gerusalemme Est sono stati occupati dall’esercito israeliano dal 1967.

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