Netanyahu: coloni come fratelli

Agenzie varie – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu continua a portare avanti la politica israeliana di espansione coloniale nei Territori Palestinesi occupati, e vede i coloni come fratelli: lo ha riferito ieri il suo portavoce, Nir Hafetz.

 

“[Netanyahu] annovera gli insediamenti in Giudea e Samaria [Cisgiordania] tra le iniziative sioniste, e considera i coloni di queste regioni suoi – e nostri – fratelli” ha riferito testualmente Hafetz in un’intervista alla radio militare.

 

Ha poi proseguito: “Alcuni politici (…) vedono lo stop all’edificazione o la cessione di territorio nazionale o il danneggiamento dei coloni in Giudea e Samaria come un assetto, qualcosa che possa aiutare Israele. Il primo ministro Netanyahu non si può certo includere tra quelli che la pensano in questo modo.”


In effetti, secondo il suo portavoce, Netanyahu non fermerà mai l’espansione delle strutture in Cisgiordania. “Il primo ministro non è mai stato udito annunciare che fermerà la costruzione delle colonie.
È vero il contrario.”


Dall’altra parte, sia i palestinesi che gran parte della comunità internazionale ritengono che la politica del governo israeliano sia illegale, o perlomeno illegittima. Negli ultimi mesi, da quando i negoziati di pace sono saltati per l’aggressione israeliana a Gaza dello scorso inverno, i leader mondiali hanno ribadito la loro opposizione.

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