‘No alla Fiera internazionale del Libro di Torino del 2008 con Israele ospite d’onore’.

Riceviamo e pubblichiamo.

NO ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

CON ISRAELE OSPITE D’ONORE DELL’EDIZIONE 2008

Secondo La Repubblica del 2 ottobre u.s., pag VII di Torino cronaca:

“LA FIERA – E  il salone del 2008 celebra Israele

SARÀ Israele, con buone probabilità, la nazione straniera al centro della prossima edizione della Fiera internazionale del Libro di Torino, in calendario nella primavera (a maggio) del 2008. L’indiscrezione è trapelata in queste ore, durante la festa-mercato dei librai torinesi di «Portici di Carta».”

Abbiamo inviato alle numerose personalità coinvolte nel patrocinio e nella organizzazione della Fiera: al Presidente  e ai Co-Presidenti dell’Alto Comitato di Coordinamento della Fiera Internazionale del Libro, Sergio Chiamparino, Sindaco della Città di Torino, Mercedes Bresso, Presidente della Giunta Regionale del Piemonte, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, agli altri soci  fondatori, Renato Cigliuti, Carla Gatti, Roberto Moisio, ai membri del Consiglio di amministrazione, Rolando Picchioni(1), Presidente, Fiorenzo Alfieri, Walter Barberis, Francesca Cilluffo, Valter Giuliano, Enrico Grosso, Federico Motta, ai membri del Consiglio di indirizzo, Piero Bianucci, Pier Giovanni Castagnoli, Alberto Conte, Giovanni De Luna, Lorenzo Mondo, Alberto Nicolello, Marco Polillo, Giuliano Soria, al Direttore editoriale, Ernesto Ferrero una lettera avente per oggetto:

“Israele al centro dell’edizione 2008? Una intenzione-decisione discutibile”

invitando le persone citate “ad una ulteriore riflessione sulla opportunità di una tale iniziativa nell’anno in cui a livello mondiale sarà commemorata la Nakba, la pulizia etnica dei palestinesi iniziata prima della risoluzione 181, detta della partizione, approvata dall’ Assemblea Generale dell’ONU  il 29 novembre 1947, che portò il 15 maggio del 1948 alla costituzione dello stato di Israele, pulizia etnica che prosegue anche ai nostri giorni.”

allegando come elementi di riflessione:

  • l’epilogo del recentissimo saggio, “The ethnic cleansing of Palestine”, Oneworld 2006, dello storico israeliano Ilan Pappe del quale è stato tradotto in italiano “Storia della Palestina moderna – Una terra, due popoli”, Einaudi 2005

  • l’introduzione di Baruch Kimmerling al suo saggio “Politicidio – Sharon e i palestinesi”, Fazi editore 2003, che denuncia la trasformazione di Israele in un regime  thatcheriano e fascista

  • un articolo di Gideon Levy, “Un Paese Razzista” apparso sul quotidiano israeliano Haaretz il 26/03/2006

  • un secondo articolo di Gideon Levy, “No longer asking”, Haaretz 18/06/2006

  • un terzo articolo di Gideon Levy, “Mohammed al-Dura lives on”, Haaretz 07/10/2007, che nella home page www.haaretz.com viene annunciato con queste parole “Gideon Levy: IDF’s scandalous killing of children”

  • un articolo di Ze’ev Maoz, professore di Scienze Politiche all’Università di Tel Aviv, “La moralità non è dalla nostra parte”, Haaretz 25-7-2006

  • un articolo sempre di Ilan Pappe,  “The Israeli Recipe For 2008: Genocide in Gaza, Ethnic Cleansing in the West Bank”, The Indypendent June 23, 2007

  • un editoriale di Haaretz del 20 luglio 2007, “A racist Jewish state”

e altri due documenti:

  • il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sul Muro dell’Apartheid

  • il documento finale della conferenza internazionale organizzata dalle Nazioni Unite a Brussels il 30-31 agosto u.s.

 Il 30 ottobre abbiamo inoltrato via fax a Rolando Picchioni, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fiera Internazionale del Libro, una richiesta di incontro:

“Con riferimento alla nota che Le abbiamo inviato sul tema: “Israele al centro dell’edizione 2008? Una intenzione-decisione discutibile”, Le sarò grato se vorrà fissarmi un incontro nel quale, a nome dell’ISM-Italia, possa rappresentarLe le motivazioni del nostro invito a  una ulteriore riflessione sulla opportunità di una tale iniziativa.”

E’ stata fissata una prima data per l’incontro, il 14 novembre, poi spostata al 30 novembre e poi al 5 dicembre, giorno in cui siamo stati ricevuti ma solo dal responsabile comunicazioni Nicola Gallino che ci ha confermato la decisione.

Vi risparmiamo alcuni dettagli sul fatto che lor signori non devono essere stati educati a Eaton.

Il 1 novembre abbiamo chiesto un incontro anche al prof. Giovanni De Luna del consiglio di indirizzo. Nessuna risposta.

Solo uno dei membri del consiglio di indirizzo, ha avuto la cortesia di rispondere:  “ …, il Suo messaggio sarà certamente preso in esame con attenzione nelle prossime riunioni organizzative.”  

Ma l’attenzione non deve essere stata sufficiente.

La Fiera di Torino si terrà dall’8 al 12 maggio. 

 

 

Sarà preceduta dal salone del libro di Parigi che si terrà dal 14 al 19  marzo sempre con Israele ospite d’onore. Il salone del libro di Parigi sarà inaugurato il 13 marzo alla presenza di Ehud Olmert e di Nicolas Sarkozy. Non si ha ancora a disposizione il programma della Fiera di Torino.

Mentre al salone di Parigi sono stati invitati 39 (40-1)(2) scrittori israeliani, tra i quali non potevano mancare gli onnipresenti Grossman, Oz e Yehoshua.

Nelle riunioni già previste al termine degli incontri di Roma del 24 nov (Forumpalestina) e del 25 nov (Rete Nowar) si inizieranno a definire le iniziative da prendere per essere anche noi ospiti d’onore.

Sono in corso contatti con organizzazioni francesi, inglesi e palestinesi per definire una posizione comune.

ISM-Italia

Torino, 13 dicembre 2007

(1) Chi vuol saperne di più su Rolando Picchioni, Presidente della Fiera del Libro, può leggere il suo ricchissimo e travagliato curriculum su Wikipedia.  

(2) Tra gli invitati figurava anche Aharon Shabtai che, informato del fatto,  ha immediatamente chiesto di essere cancellato dalla lista.

ISM- Italia

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ISM-Italia è il gruppo di supporto italiano dell’ISM.

L’International Solidarity Movement (ISM www.palsolidarity.org) è un movimento palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell’azione-diretta non violenta. Fondato da un piccolo gruppo di attivisti nel 2001,  ISM ha l’obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale e una voce con la quale resistere in modo nonviolento alla schiacciante forza militare israeliana di occupazione.

 

 

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