Nonostante il deterioramento delle condizioni, tre detenuti continuano lo sciopero della fame.

Imemc. La Società per i prigionieri palestinesi (PPS) ha riportato giovedì scorso, che tre detenuti palestinesi, trattenuti da Israele, stanno portando avanti lo sciopero della fame protestando per gli ordini arbitrari della detenzione amministrativa, senza accuse o processo, nonostante il deterioramento delle proprie condizioni di salute.

Il PPS ha dichiarato che due dei detenuti identificati come Odah al-Hrub e Hasan al-‘Oweiwi, hanno iniziato lo sciopero 46 giorni fa, mentre Salim Rajub ha iniziato lo sciopero 23 giorni fa. I tre detenuti provengono dalla provincia di Hebron, nel sud della Cisgiordania.

Nella propria dichiarazione il PPS ha riferito che al-Hrub e al-‘Oweiwi sono detenuti nella prigione di  Nitzan (Ramla) e che spesso sono stati mandati in ospedale ma continuano con lo sciopero, mentre Rajoub è in isolamento nella prigione di Ofer.

Al-Hroub, 32 anni, proveniente dalla città di  Deir Samit, è padre di 10 figli ed è stato sequestrato nel dicembre 2018, mentre  al-‘Oweiwi di 35 anni e padre di 3 figli è stato sequestrato il 15 gennaio 2019, inoltre è un ex prigioniero politico che ha passato anni nelle prigioni israeliane, portando avanti numerosi scioperi della fame per protesta contro la propria detenzione amministrativa illegale.

Il prigioniero Rajub, 48 anni,  della città di Dura, a sudovest di Hebron, prigioniero dal gennaio 2018, ha sei bambini.

Traduzione di Laura Della Ciana

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