Ogni 64 secondi, sui social media si incita alla violenza contro i palestinesi

Ramallah – PIC e MEMO. L’Arab Center for the Advancement of Social Media ha pubblicato i risultati del suo indice annuale di razzismo e incitamento all’odio sui social media israeliani nel 2019.

La sua ricerca ha rivelato che il picco di incitamento nel 2019 contro i palestinesi, compresi gli arabi in Israele, era correlato ai due turni delle elezioni israeliane. Mostra anche che c’è stato un aumento del 14 percento del discorso violento nei confronti dei palestinesi, con una pubblicazione violenta ogni 64 secondi e almeno una su 11 che parla di palestinesi o arabi usando un linguaggio violento.

Nel 2019, quasi 495 mila su 5,4 milioni di post sui palestinesi erano violenti. Queste statistiche indicano un aumento del 5% nelle aggressioni verbali sui post rispetto alle statistiche del 2018, le quali hanno mostrato che 464 mila su 4,7 milioni di pubblicazioni sui palestinesi includevano dichiarazioni violente.

L’indice del razzismo del 2019 mostra che i due turni delle elezioni israeliane hanno causato un aumento dell’8% del discorso violento contro la comunità araba in Israele in materia di politica.

Il Centro ha analizzato Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e diverse piattaforme per l’indice del razzismo, affermando che Facebook rimane il servizio di social network più importante che ospita un discorso violento contro i palestinesi, poiché il 41% è stato pubblicato su questa piattaforma. Twitter ospita il 30 percento del violento discorso contro i palestinesi.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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