Oltre 250 nuove unità abitative saranno costruite in Cisgiordania

Cisgiordania-IMEMC. Ignorando le proteste internazionali contro le sue politiche di espansione degli insediamenti, il regime israeliano ha in programma di costruire 251 nuove unità coloniali nella Cisgiordania occupata, secondo la Palestine News Network.

Il capo del Comitato di Betlemme contro il muro e le colonie, Hassan Bureijia, ha dichiarato domenica che il Comitato superiore per la pianificazione dell’Amministrazione civile israeliana ha approvato la costruzione di 146 unità abitative nella colonia di Gush Etzion, a sud di Betlemme, ed altre 105 case saranno costruite nella colonia di Kfar Eldad, a sud di Gerusalemme.

Bureijia ha affermato che le autorità israeliane hanno anche sequestrato una vasta area di terra nel villaggio di Nahalin, al fine di espandere la colonia di Alon Shvut.

Più di 600 mila israeliani vivono in oltre 230 colonie costruite dall’occupazione israeliana nei territori palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme Est.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato le attività coloniali israeliane nei Territori occupati, in diverse risoluzioni.

Meno di un mese prima dell’entrata in carica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel dicembre 2016 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adottò la risoluzione 2334, chiedendo a Israele di “cessare immediatamente e completamente tutte le attività coloniali nei Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme est”.

I palestinesi vogliono la Cisgiordania come parte di un futuro stato palestinese indipendente, con Gerusalemme Est come capitale.

L’ultimo round di negoziati israelo-palestinesi è fallito nel 2014. Tra i principali punti critici vi era la continua espansione delle colonie israeliane nei Territori palestinesi.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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