ONG: lotta intestina militante in Siria uccide oltre 3.000 persone da gennaio

PressTv. Lotte intestine tra i militanti supportati dall’estero e militanti collegati ad al-Qaeda hanno lasciato sul campo circa 3.300 vittime da gennaio, secondo la denuncia di un gruppo di monitoraggio inglese.

“Circa 3.300 persone sono state uccise dall’inizio della lotta il 3 gennaio tra militanti del cosiddetto Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) da un lato, e di altri militanti dall’altra, ha comunicato mercoledì l’Osservatorio siriano per i diritti umani.
La lotta è iniziata quando i militanti dell’Esercito libero della Siria hanno accusato i militanti Takfiri di maltrattare le persone nelle zone sotto il loro controllo.

Le morti sono state causate da “auto e (altri) attacchi bomba… e dalla lotta”, ha detto il gruppo, aggiungendo che ci sono stati 281 civili tra le vittime, la maggior parte dei quali causati da bombardamenti e proiettili vaganti.

Ventun civili sono stati uccisi dall’ISIL in un ospedale pediatrico nella città settentrionale di Aleppo, mentre tutti i sette membri di una famiglia curda sono stati uccisi.

La Siria è in preda a disordini mortali dal 2011. Più di 130 mila persone sono state uccise e ci sono milioni di sfollati a causa dei disordini.

Secondo i rapporti, le potenze occidentali e dei loro alleati regionali – Qatar, Arabia Saudita e Turchia – stanno sostenendo i militanti che operano all’interno della Siria.

Traduzione di Edy Meroli

© Agenzia stampa Infopal
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