Palestina inesistente: le mappe coloniali di Google Maps?

Di L.P. Su Google Maps è stata cancellata la Palestina. Non si capisce bene il motivo.

Sulla Google Maps si trova scritto “Israele” per indicare tutta l’area dal Mar Mediterraneo al fiume Giordano che confina con Libano, Giordania, Siria, Egitto e zona del Sinai.

Palestina? Sparita, non pervenuta! È veramente incredibile vedere questa normalizzazione in atto come se i Palestinesi non ci fossero, come se lì non esistesse niente, come se non vi fosse una cultura. Il vuoto totale.

Tutto scompare. Forse per Google l’annessione è già avvenuta interamente o forse è la vocazione del fondatore di Google, Sergey Brin, a parlare, noto per sostenere indiscriminatamente la tecnologia hi-tech “incredibile” di Israele fin dal 2008. Google Maps propone anticipatamente le mappe coloniali, quasi a prevedere ciò che in futuro potrà avvenire.

La Palestina si può cancellare dalle cartine geografiche, dalla memoria, dalla storia, ma nel frattempo continua a vivere.

Si chiamava Palestina e continua a chiamarsi Palestina.

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