Palestinesi fanno causa ai sostenitori Usa degli insediamenti israeliani

israeli-settlement-har-homa-east-jerusalem-Sept-2011-5Memo. Un gruppo di palestinesi americani residenti in Cisgiordania ha depositato un procedimento legale da 34,5 miliardi di dollari presso un tribunale di Washington contro numerosi uomini d’affari, enti di beneficenza, compagnie e agenzie di speculazione che sostengono la costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati, come riportato dai quotidiani israeliani.

Il caso è intentato da Bassem al-Thamimi, attivista e residente del villaggio di Nabi Saleh, che è anche a capo della resistenza popolare contro gli insediamenti israeliani nel villaggio.

Il querelante ha richiesto i danni a Sheldon Adelson, un magnate di casinò a Las Vegas, ad Irving Moskowitz, un filantropo con possedimenti a Gerusalemme Est, all’evangelista John Hagee come anche ad enti di beneficenza, quali i Christian Friends delle comunità israeliane e ad aziende private, incluse Ahava, azienda cosmetica con sede nei pressi il Mar Morto, l’azienda di sicurezza G4S con sede in Gran Bretagna e l’azienda di energia elettrica Israel Chemicals Limited.

“Questo caso riguarda personaggi americani e enti esenti da tasse intenti ad accaparrarsi vantaggi criminosi dal sistema fiscale statunitense prendendo significativi illeciti e miliardi di dollari non tracciabili in contributi sotto forma di reddito; incoraggiando violenza in massa e traffico d’armi all’estero e crimini di guerra al fine di avanzare la propria prerogativa politica – sbarazzarsi di tutti i non ebrei nei Territori Occupati di Palestina” come Martin McMahon e collaboratori, che si sono occupati dell’azione legale, hanno scritto in una dichiarazione sul loro sito.

Traduzione di Marta Bettenzoli

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