Palestinesi protestano contro demolizione di Khan al-Ahmar

Ramallah-PIC. Venerdì, decine di palestinesi hanno preso parte a una manifestazione nei pressi del villaggio di Khan al-Ahmar, ad est della Gerusalemme occupata, per protestare contro la decisione israeliana di demolire il villaggio e di trasferirne i residenti in un’altra zona.

I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e cantato slogan contro la demolizione e le politiche coloniali israeliane.

Il capo del Comitato nazionale contro il Muro e le colonie, Walid Assaf, ha dichiarato durante la manifestazione: “Abbiamo protestato a Khan al-Ahmar per 108 giorni e siamo stati in grado di ritardare la demolizione.

“Possiamo continuare le nostre proteste per mesi, persino anni, per garantire la sicurezza di Khan al-Ahmar e di altre comunità palestinesi nell’area C”.

Il 5 settembre, la Corte suprema israeliana ha deliberato per la demolizione di Khan al-Ahmar e lo sfollamento delle sue 80 famiglie.

Il governo israeliano aveva ordinato ai residenti di Khan al-Ahmar di demolire le loro case e di lasciare il villaggio, e aveva anche offerto loro un appezzamento di terreno di 255 dunum, per vivere vicino a Gerico.

L’area che era stata offerta non ha accesso ai servizi pubblici e non è connessa a una rete o infrastruttura stradale, tra cui acqua, elettricità e sistema di trattamento delle acque reflue.

Khan al-Ahmar è uno dei 45 villaggi minacciati di demolizione, a favore di un progetto coloniale chiamato “E1”. Questo ha come obiettivo creare un collegamento fisico tra la colonia di Ma’ale Adumim e Gerusalemme, e ciò costruirebbe effettivamente una mezzaluna di colonie attorno a Gerusalemme Est, dividendola dal resto della Cisgiordania.

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