Patriarcato ortodosso di Gerusalemme paga più di 600 mila dollari per proteggere la Porta di Jaffa

Gerusalemme – WAFA. Martedì, su istruzione di Teofilo III, il Patriarca di Gerusalemme, il Patriarcato ortodosso gerosolimitano ha depositato la somma di 2,1 milioni di shekel israeliani (più di 600 mila dollari USA) nella Corte distrettuale israeliana, per coprire l’intero valore dell’affitto dell’hotel Imperiale della Porta di Giaffa, secondo un comunicato del Patriarcato.

La mossa fa parte degli sforzi del Patriarcato per proteggere l’Hotel Imperial, che è oggetto del processo legale in corso riguardante la sospetta controversia sull’accordo per la Porta di Giaffa con l’organizzazione israeliana coloniale Ateret Cohanim, che sta cercando di rilevare l’hotel e le aree circostanti della Porta di Giaffa, una delle porte della Città Vecchia di Gerusalemme.

Il Patriarcato di Gerusalemme ritiene che questo deposito sia una misura preventiva volta a contrastare qualsiasi accusa da parte dell’organizzazione coloniale contro gli inquilini, secondo quanto affermato dal comunicato.

Il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme ha affermato che non risparmierà sforzi o denaro per proteggere le proprietà della Porta di Giaffa, che è la porta storica per i pellegrini della Terra Santa che porta alla Chiesa del Santo Sepolcro e al resto dei luoghi santi a Gerusalemme.

Il Patriarcato ha anche sottolineato nel comunicato che la protezione delle sue proprietà e dei suoi luoghi sacri ha bisogno di stabilità, costanza e grandi risorse finanziarie.

Ha anche sottolineato che continuerà i suoi sforzi legali, a livello locale ed internazionale, per proteggere le sue proprietà e santuari.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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