PAWO appoggia la Marcia delle donne a Gaza

Pretoria-PIC. Una delle più grandi associazioni africane guidate da donne ha offerto il proprio supporto per la Marcia delle donne del 3 luglio, a Gaza.

In un comunicato rilasciato lunedì , l’associazione ha condannato il clima di terrore scatenato dal regime israeliano sulle donne in Palestina, isolando il caso dell’assassinio del paramedico di 21 anni, Razan Najar come esempio della brutalità di Israele sulle donne palestinesi. “Quando vediamo le nostre compagne palestinesi, madri e sorelle, vediamo noi stesse”, ha scritto il segretario generale dell’Associazione Pan-africana delle Donne (PAWO) Pinky Kekana.

La Marcia delle Donne è una parte della Grande Marcia del Ritorno (GMR), movimento iniziato il 30 marzo. PAWO sta rispondendo all’appello lanciato dagli organizzatori della GMR, il quale invita le donne di tutto il mondo a supportare le donne palestinesi allo scopo di porre fine a sette decenni di occupazione e a più di un decennio di blocco e di assedio nella Striscia di Gaza.

Palestina e Africa: una battaglia comune.

Kekana, che è anche vice-ministro della comunicazione per il governo sudafricano, ha inoltre evidenziato la battaglia comune contro il colonialismo e l’apartheid del popolo africano e del popolo palestinese:

“Israele sta cercando di forzare in nostri paesi africani a non offrire solidarietà al popolo palestinese. Questo però non succederà mai! Non fin quando veglieremo noi! Non possiamo tradire il popolo palestinese che, durante gli anni più bui del colonialismo, ha offerto alle nostre nazioni africane risorse, addestramento militare e altre forme di supporto durante le nostre innumerevoli  lotte anticoloniali”.

Kekana ha anche reiterato l’appello per gli stati africani e la comunità internazionale affinché vengano incrementate le sanzioni contro il regime israeliano e il suo isolamento:

“L’unione della protesta dei Palestinesi sul posto e della pressione internazionale può portare a una giusta pace nella regione”, ha spiegato Kekana.

PAWO ha anche pianto l’avvocatessa israeliana veterana nel sostegno dei diritti umani Felicia Langer, morta il 21 giugno scorso all’età di 87 anni. Langer è stata uno dei primi avvocati ebrei israeliani ad assistere i Palestinesi in casi riguardanti la confisca di proprietà da parte di Israele, demolizioni di case, deportazioni e tortura. Kekana ha detto di essere stata d’accordo con Langer quando quest’ultima ha definito Israele uno stato con regime di apartheid.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

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