Peres: “Turchi e israeliani hanno centinaia di ragioni per riconciliarsi”

Istanbul – AFP/Ma’an. Domenica il presidente israeliano Shimon Peres ha dichiarato alla televisione turca che turchi e israeliani hanno “centinaia di ragioni” per riconciliarsi a seguito delle scuse pacificatorie sulla morte dei nove attivisti, uccisi nel 2010 durante il raid contro la Freedom Flotilla per Gaza.

In un’intervista rilasciata alla CNN turca, Peres ha affermato: “Ci sono centinaia di ragioni per cui Turchia e Israele debbano essere amici, non ce n’è una per cui non debbano esserlo”.

La frattura tra i due paesi ex alleati fu provocata dal raid dei commando israeliani contro la nave di aiuti umanitari diretta verso la Striscia di Gaza. Venerdì il primo ministro di Israele Benjamin si è scusato col leader turco Recep Tayyip Erdogan per quello che Peres ha definito un “malinteso”.

Ha dichiarato: “Penso che in qualche modo entrambi i paesi debbano mettere fine a questo malinteso e riallacciare buoni rapporti, come hanno fatto per anni”.

Peres ha inoltre dichiarato che l’unione tra Turchia e Israele, che presto riprenderanno i loro intensi legami diplomatici, “dev’essere motivata anche dalla preoccupazione che accomuna entrambi riguardo all’uso di armi chimiche in Siria. Sfortunatamente l’arsenale chimico rimane. Si tratta di un pericolo per il popolo siriano, per il Libano, e per il resto del mondo. Non è un problema da sottovalutare, non ci si sente sicuri. La Turchia, potenza principale della regione, è preoccupata quanto lo siamo noi”.

Quando gli è stato chiesto se avesse intenzione di riconciliarsi con il presidente turco Abdullah Gul, Peres ha risposto: “Certo, subito, anche perché i rapporti con la Turchia non sono mai stati interrotti”.

Mentre Erdogan ha accolto le scuse, Hamas e l’ex primo ministro israeliano hanno duramente criticato la mossa.

Traduzione per InfoPal a cura di Valeria Merante

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