PIC fra gli 11 siti bloccati dall’Autorità palestinese

Gaza-PIC. Giovedì il procuratore generale dell’Autorità palestinese (Ap) ha stabilito il blocco di 11 siti web, fra cui il Centro d’informazione palestinese (PIC).

Mohamed Barak, procuratore generale di Ramallah, ha chiesto ufficialmente alle maggiori compagnie internet mondiali di bloccare 11 siti, in flagrante violazione della legge internazionale, che garantisce la libertà di stampa.

La maggior parte dei siti presi di mira è conosciuta per la pubblicazione di materiale anti-occupazione e per il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani da parte dell’occupazione israeliana e dell’Ap nei territori palestinesi occupati.

PIC è un sito news che fornisce copertura giornalistica degli eventi palestinesi in otto lingue e si dedica a sostenere la causa palestinese. Dalla sua fondazione nel dicembre 1997, è sempre in prima linea a esprimere il sogno palestinese di liberare i territori di questo popolo e di ripristinare i propri diritti infranti.

PIC non ha alcuna pretesa di neutralità e parteggia per il popolo palestinese oppresso. Tuttavia il suo materiale si basa puramente su fatti e dati reali, compilati e pubblicati da un team di giornalisti professionisti, reporter, corrispondenti locali, redattori, traduttori e analisti politici.

PIC è seguito da oltre tre milioni di utenti internet. Le pagine di PIC sui social media, compresi Twitter e Facebook, hanno un segno blu che indica credibilità e professionalità.

Traduzione di F.G.

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