Polizia israeliana blocca accesso di fedeli ad al-Aqsa

Gerusalemme occupata – PIC. La polizia israeliana ha impedito ai non residenti della Città Vecchia di Gerusalemme di raggiungere la moschea di al-Aqsa per la preghiera del venerdì, con il pretesto del lockdown imposto dal governo israeliano quattro settimane fa.

La polizia ha chiuso gli ingressi verso la Città Vecchia e la moschea di al-Aqsa e ha rafforzato le restrizioni alla Porta di Damasco e al resto delle porte. Ha ostacolato l’accesso dei fedeli ad al-Aqsa e ha controllato le loro carte d’identità.

La polizia israeliana è stata schierata anche alla Porta di al-Sahira per impedire ai fedeli di entrare nella moschea.

Nel frattempo, decine di fedeli musulmani hanno eseguito la preghiera del venerdì nel quartiere di Misrara, dopo che la polizia israeliana ha bloccato il loro ingresso nel sito islamico.

I cortili e le cappelle della moschea di al-Aqsa erano quasi vuoti di fedeli, mentre a Gerusalemme ovest gli israeliani si muovevano nei mercati senza alcuna restrizione.

Durante il sermone del venerdì, il predicatore della moschea di al-Aqsa, Sheikh Muhammad Sarandah, ha lodato gli sforzi dei cittadini palestinesi di Gerusalemme in difesa della moschea di al-Aqsa.

Sarandah ha invitato i musulmani a sostenere l’unità e la pace tra di loro e ad astenersi da differenze e controversie. Ha anche chiesto la fine della divisione palestinese e delle critiche distruttive.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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