Poliziotta israeliana condannata per aver sparato ad un palestinese per divertimento

Tel Aviv – MEMO. Un tribunale israeliano ha condannato lunedì un ufficiale israeliano che aveva sparato alle spalle ad un palestinese, secondo quanto riferito da Times of Israel.

La poliziotta, ventenne, è stata condannata con l’accusa di aggressione fisica, uso sconsiderato di un’arma e ostruzione alla giustizia.

L’incidente, che ha avuto luogo più di un anno fa, ha coinvolto la poliziotta che ha sparato al 23enne Karam al-Qawasmi alla schiena con un proiettile con la punta di spugna (sponge-tipped bullet) al check-point di al-Zaeim, situato vicino alla colonia di Ma’ale Adumim, nella Cisgiordania occupata.

Il filmato scioccante, girato a maggio 2018, mostra al-Qawasmi che cade a terra in agonia, mentre le forze d’occupazione israeliane ridono e scherzano.

Il giornale israeliano Haaretz ha riferito dell’arresto della donna l’anno scorso. Durante la sua udienza davanti alla corte di Gerusalemme, il giudice Elad Persky ha affermato che l’indagata apparentemente aveva sparato al palestinese “come una forma dubbia di intrattenimento”.

“L’imputata ha approfittato del suo ruolo, status e del suo porto d’armi e ha calpestato la dignità dell’uomo, sfruttando la sua debolezza, solo per divertimento”, ha affermato la procura, aggiungendo che attraverso le sue azioni ha anche danneggiato la fiducia del pubblico nei confronti delle forze dell’ordine, anche se la violenza delle forze israeliane contro i palestinesi è all’ordine del giorno.

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