PPS: prigionieri palestinesi soffrono privazioni nelle carceri israeliane

Ramallah – PIC. La Società per i prigionieri palestinesi (PPS) ha affermato che i detenuti palestinesi stanno affrontando un’altra grande privazione dei loro diritti, quest’anno, poiché da marzo il Servizio carcerario israeliano continua a vietare le visite familiari alle carceri, come misura preventiva contro la diffusione del Coronavirus.

In una dichiarazione sul suo sito web, la PPS ha accusato le autorità israeliane di aver negato alla maggioranza dei prigionieri palestinesi il diritto di effettuare una telefonata verso le loro famiglie, nonostante la recente decisione israeliana di consentire loro di contattare i parenti, a seguito delle pressioni dei gruppi per i diritti umani.

In circostanze normali, il servizio carcerario israeliano priva centinaia di famiglie di visitare i propri parenti in carcere per presunti motivi di sicurezza, ha osservato la PPS.

Tra i prigionieri, ci sono circa 180 bambini e 39 donne – tra cui 16 madri – che non sono stati in grado di celebrare l’Eid al-Fitr con le loro famiglie, secondo quanto affermato dalla PPS.

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