Prigioniero in sciopero della fame in condizioni critiche dopo 113 giorni di digiuno

Ramallah-Qudsnen.co. Il palestinese in detenzione amministrativa nelle carceri israeliane, Ahmad Zahran, 42 anni, è in condizioni critiche dopo 113 giorni di sciopero della fame, secondo quanto denunciato dalla Commissione palestinese per i detenuti e gli ex detenuti.

Zahran soffre di abbassamento dei battiti cardiaci, dolori diffusi, calo critico del livello salino e perdita di oltre 35 chilogrammi del peso corporeo a seguito dello sciopero della fame.

Martedì 7 gennaio, un tribunale militare israeliano ha respinto un appello per la sua liberazione di Zahran e ha insistito sul fatto che deve porre fine allo sciopero della fame perché il suo caso possa essere esaminato e essere fisicamente in grado di sottoporsi al brutale interrogatorio israeliano.

Zahran, di Deir Abu Mishaal, nel distretto di Ramallah, è stato imprigionato nel marzo del 2019 e posto in detenzione amministrativa senza accusa né processo e sulla base di prove segrete non disponibili neanche al suo avvocato. Ha intrapreso uno sciopero della fame di 39 giorni, iniziato a luglio, ma lo ha concluso dopo che gli era stato promesso di essere rilasciato; tuttavia, l’ha ripreso dopo che le autorità israeliane hanno infranto la loro promessa.

Ha scontato un totale di 15 anni nelle carceri israeliane per resistenza all’occupazione.

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