Procuratore della Corte penale internazionale: “Il trasferimento della popolazione occupata equivale a un crimine di guerra”

Betlemme-Ma’an. Il procuratore della Corte penale internazionale (ICC), Fatou Bensouda, mercoledì ha comunicato che il trasferimento della popolazione di un territorio occupato costituisce un crimine di guerra.

Bensouda ha affermato in un comunicato sulla situazione in Palestina “Seguo con preoccupazione l’espulsione programmata della comunità beduina di Khan al-Ahmar, in Cisgiordania. L’evacuazione forzata ora appare imminente e con essa si prospettano ulteriori escalation e violenze.

“Bisogna ricordare, in generale, che la distruzione estensiva della proprietà in assenza di necessità militari e il trasferimento della popolazione di un territorio occupato costituiscono crimini di guerra secondo lo Statuto di Roma”.

Bensouda ha affermato di essere inoltre allarmata dalla continua violenza sul confine di Gaza con Israele e ha rivelato che la situazione nei territori della Palestina occupata rimane sotto esame preliminare da parte del suo ufficio.

Ha concluso: “Continuo a seguire da vicino gli sviluppi sul territorio e non esiterò a prendere qualsiasi provvedimento appropriato entro i confini dell’esercizio indipendente e imparziale del mio mandato secondo lo Statuto di Roma, in rispetto del principio di complementarità”.

La Corte Suprema israeliana ha approvato la demolizione del villaggio di Khan al-Ahmar, a est di Gerusalemme. Ciò porterebbe a dislocare 181 residenti, metà dei quali sono bambini, come parte del piano di espansione dell’insediamento israeliano.

Il ministro palestinese degli Affari Esteri ha sottolineato che la demolizione approvata è in accordo con “il piano israeliano di ebraicizzazione nell’area orientale della Gerusalemme occupata e in quella della Valle del Giordano, attraverso la creazione di una rete di ampie strade di insediamento verso la Gerusalemme occupata, per eliminare la possibilità di comunicazione geografica tra le parti della Cisgiordania occupata e in definitiva alterare la creazione di uno stato palestinese interconnesso con Gerusalemme come sua capitale”.

Traduzione per InfoPal di Giulia Zeppi

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