Prosegue la pulizia etnica della Striscia di Gaza. Aviazione, artiglieria e marina israeliane bombardano la Striscia. Sale a 390 morti e a 1800 feriti il bilancio della carneficina.

 

Gaza – Infopal.

In mattinata, l’aviazione ha ripreso a bombardare la Striscia. Un missile ha colpito un carro trainato da un asino, provocando due morti e vari feriti.

I missili israeliani hanno colpito anche una zona residenziale nel campo profughi di An-Nusayrat, al centro della Striscia.

F-16 hanno lanciato due missili contro le aree di frontiera di Beit Lahia e Beit Hanoun.

Ore 9. Piove su Gaza, e sulla distruzione portata dagli aerei da guerra israeliani. La pioggia, e non l’indignazione dei cittadini del mondo o i richiami dell’Onu, ha momentaneamente fermato gli attacchi di cielo.

Da terra e dal mare, tuttavia, esericito e marina, che hanno circondato la piccola Striscia, stanno bombardando senza pietà le aree del nord e del centro.

Alle 7 di questa mattina, la marina israeliana ha nuovamente bombardato il porto di Gaza.

Nelle zone di confine, i carrarmati israeliani bombardano le case e le aree civili.

Nell’attacco contro Tel Az-Za’atar, a est di Jabalia, è morto un medico e altri sono rimasti feriti. Erano accorsi per soccorrere i feriti di un bombardamento avvenuto qualche ora prima contro Jabal Ar-Rayyes.

A est della città di Gaza, un elicottero israeliano ha lanciato un missile contro una clinica medica danneggiandola: l’obiettivo era un gruppo di resistenti delle brigate al-Quds che si trovava vicino.

Gli apache israeliani hanno bombardato con due missili un palazzo nel quartiere al-Brazil, nella città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

Nei bombardamenti di ieri e questa notte, Israele ha colpito 40 “obiettivi” di Gaza – tra cui la sede del ministero degli Interni e le sue palazzine sia a Gaza, sia a Khan Younis e Jabaliya.

Nella notte, l’artiglieria ha iniziato a bombardare il quartier generale del governo – la Segreteria generale del Consiglio dei Ministri e gli edifici della Sicurezza generale, a est del campo profughi di Al-Bureij.

Ha anche colpito aree residenziali che ospitavano le abitazioni di capi delle brigate al-Qassam.

Gli aerwi israeliani hanno di nuovo bombardato, con diversi missili, la zona di Filadelfia danneggiando gravemente le abitazioni. Nello stesso contesto, i bombardamenti hanno anche distrutto 40 gallerie (definite “della sopravvivenza”) e distrutto parti del muro di frontiera tra Egitto e Striscia di Gaza.

Nella zona di Bani Sahla, hanno bombardato e distrutto totalmente un negozio di cambiavaluta.

I criminali israeliani non hanno risparmiato nemmeno gli animali: hanno bombardato un allevamento di polli. L’obiettivo, infatti, è di annientare ogni vita e ogni forma di sostentamento per la popolazione della Striscia.

Il bilancio di 5 giorni di stragi è di 390 morti e 1.800 feriti. Decine sono bambini.

 

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