Proteste contro Annapolis, la polizia dell’Anp uccide un manifestante a Hebron.

Mercoledì 28 novembre

Hebron – Infopal

Ieri, a Hebron, le forze di polizia palestinesi, che fanno capo a Abbas e al governo di Ramallah, hanno aperto il fuoco sulla folla che manifestava contro il vertice di Annapolis uccidendo un cittadino.

Si tratta del 40enne Hisham Barad, che è stato raggiunto al cuore da un proiettile. Dunque, le forze del’Anp hanno sparato ad altezza d’uomo, fatto uso di manganelli e lacrimogeni, come hanno spiegato fonti mediche nella città. 

Hizb Ut-Tahrir, "partito della libertà", un movimento pan-islamico, ha partecipato alla manifestazione con circa 2500 aderenti. 30 sono stati arrestati.

Le forze di sicurezza dell’Anp hanno aggredito anche le manifestazioni di protesta dei cittadini a Ramallah, Jenin, Nablus e Betlemme, e hanno ferito diversi giornalisti e arrestato altri.

A Ramallah, la sicurezza ha anche distrutto le macchine fotografiche e le apparecchiature di diversi giornalisti.

Al-Jazeera ha trasmesso le scene del ferimento del suo corrispondente da Ramallah, Wael ash-Shayukhi, fotografato seduto sul marciapiede con il braccio bendato

Dettagli da Hebron 

In un collegamento telefonico con il corrispondente di Infopal, Abdelmuti al-Hirbawi, uno dei capi di Hizb at-Tahrir a Hebron, ha dichiarato che “il martire al-Barad era un membro del partito e stava partecipando alla manifestazione. I manifestanti sono stati aggrediti dalle forze di sicurezza palestinesi a volto coperto. Il corteo era pacifico”.

Il dirigente di Hizb at-Tahrir ha aggiunto che “è diritto del partito e di tutto il popolo palestinese esprimersi su quanto sta accadendo a Annapolis e sulla svendita della Palestina”.

Il dirigente ha condannato le aggressioni delle forze di sicurezza che hanno attaccato le famiglie dei feriti anche all’interno dell’ospedale governativo, sparando per impedire loro di avvicinarsi ai parenti ricoverati”.

I partecipanti alla manifestazione hanno raccontato che la marcia è partita dalla moschea di “Ali Bek”, al centro della città, e si è diretta verso la rotonda di al-Manarah, ma è stata fermata dalle forze di sicurezza che hanno sparato contro i manifestanti causando numerosi feriti.

Il corteo ha proseguito la marcia verso la rotonda, ma è stata di nuovo attaccata dalla polizia dell’Anp. Qualche manifestante ha reagito lanciando le pietre, e neè nato uno scontro con le forze di sicurezza.  

Fonti mediche hanno confermato il ferimento di 30 cittadini, di cui alcuni in maniera grave (le ferite sono state causate da pallottole vere, dalle manganellate e dai bastoni elettrici).

Le forze di sicurezza hanno anche arrestato decine di cittadini.

 

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