Ragazzo palestinese ucciso durante un attacco all’arma bianca a Gerusalemme

Electronic Intifada. Di Maureen Clare Murphy. (Da Zeitun.info).Giovedì 15 agosto, un ragazzo palestinese diciassettenne è stato ucciso da forze israeliane nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Le forze di occupazione hanno aperto il fuoco dopo che due ragazzi palestinesi hanno tentato di accoltellare membri della polizia paramilitare di frontiera, ferendone uno.

Il ragazzo ucciso è stato identificato dalla polizia israeliana come Nassim Abu Rumi. L’altro giovane, Hamoudeh al-Sheikh, che secondo la polizia era anche lui minorenne, è rimasto gravemente ferito.

Un video mostra i due che si avvicinano a un gruppo di poliziotti di frontiera e poi li aggrediscono. I poliziotti aprono immediatamente il fuoco contro i ragazzi e non sembrano cercare di sopraffarli con mezzi non letali.

Un altro video della scena mostra medici che curano il poliziotto di frontiera ferito, mentre uno dei ragazzi è steso a terra per la strada, senza che nessuno se ne occupi.

Un terzo video mostra l’altro ragazzo sulla strada in mezzo a numerosi poliziotti.

Nei video non si nota alcun tentativo di fornire le prime cure a nessuno dei due ragazzi.

E’ rimasto ferito anche Imran al-Rajabi, una guardia del complesso della moschea di Al-Aqsa, non coinvolto nell’accoltellamento. Un video lo mostra mentre viene trasportato su una barella.

L’incidente mortale è avvenuto presso la Porta dei Leoni, all’ingresso del complesso della moschea di Al-Aqsa. In seguito la polizia ha fatto irruzione nella spianata e ha impedito l’ingresso ai fedeli con meno di 50 anni; di conseguenza la gente ha pregato in strada.

Un video mostra la polizia che impedisce ai fedeli di accedere al complesso della moschea.

All’inizio di questa settimana la polizia ha ferito decine di fedeli che tentavano di pregare ad al-Aqsa durante la festa di Eid al-Adha.

Questa settimana uccisi sei palestinesi.

Finora quest’anno sono stati uccisi dal fuoco israeliano 81 palestinesi, sei da sabato scorso.

Il 10 agosto le forze israeliane di occupazione hanno ucciso quattro palestinesi armati mentre si suppone cercassero di superare il confine tra Gaza e Israele.

Uno degli uomini aveva attraversato il confine “ed ha sparato contro un reparto e ha lanciato una granata”, ha detto l’esercito israeliano.

Il giorno seguente le forze israeliane hanno ucciso un altro palestinese che ha sparato contro i soldati mentre cercava di attraversare il confine di Gaza.

Durante il 2019 sono stati uccisi da palestinesi sette israeliani, il più recente un adolescente che è stato accoltellato in Cisgiordania la scorsa settimana.

Il 10 agosto le forze israeliane hanno arrestato due cugini palestinesi sospettati di aver ucciso il soldato e studente di una yeshiva [scuola religiosa ebraica, ndr] diciannovenne.

I soldati hanno individuato le case dei due presunti assalitori in previsione della loro demolizione. La demolizione punitiva di case nei territori occupati – in base alle leggi internazionali un crimine di guerra di punizione collettiva – è una prassi comune dell’esercito israeliano.

Traduzione per Zeitun.info di Amedeo Rossi

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