Rapporto Goldstone, 30 associazioni europee contro l’Anp di Abbas.

Bruxelles, 4 ottobre.

Comunicato stampa

Trenta associazioni europee hanno espresso forte shock per la posizione assunta dall'Autorità palestinese e dal suo presidente, Mahmoud Abbas, in relazione al rapporto della commissione Onu sulla guerra israeliana contro la Striscia di Gaza, e per la richiesta di rinviare di sei mesi l'esame di tale relazione davanti al Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, a Ginevra (…).

In un comunicato stampa, le organizzazioni europee affermano che rinviare l'esame della relazione della Commissione delle Nazioni Unite rappresenta “un pericoloso precedente e un disconoscimento del sangue versato dalle vittime nella Striscia di Gaza, il cui numero ha superato le 1.400. Ciò colpisce al cuore gli sforzi compiuti dalla Commissione internazionale e dalle organizzazioni per i diritti umani nel denunciare i crimini contro l'umanità commessi dell'occupazione israeliana”.

Le organizzazioni europee assegnano piena responsabilità all'Anp per la decisione di non appoggiare il rapporto Goldstone (…) e avvertono che la posizione dell'Autorità palestinese potrebbe causare una escalation di aggressioni contro il popolo palestinese: agli israeliani è stato dato un via libera per continuare le violenze”.

Le organizzazioni europee (…) hanno affermato: “Era una grande opportunità per trasmettere la relazione al Consiglio per i diritti umani, che, se adottata, sarebbe stata una rara occasione per condannare l'occupazione e imporre sanzioni contro di essa, e per perseguirne i dirigenti che hanno commesso i massacri, portandoli davanti al Tribunale internazionale. E' stato invece sorprendente che l'Autorità palestinese abbia preso una tale decisione”.

Le organizzazioni hanno chiesto al Segretario generale Onu Ban Ki-moon di trasmettere immediatamente la relazione del giudice Richard Goldstone al Consiglio di sicurezza, e hanno aggiunto: “Ci auguriamo che il Consiglio approvi la relazione e invii un messaggio chiaro alle vittime e che la giustizia internazionale difenda i loro diritti.

Documento firmato da 35 associazioni europee, tra cui:

Il Segretariato generale della Conferenza dei palestinesi in Europa – Austria

La European Campaign to end the siege on Gaza – Bruxelles

Il Palestinian Return Centre / al-Awda – Gran Bretagna

La Lega delle donne palestinesi in Europa

L'Alto Consiglio per i giovani palestinesi in Europa

Arab Forum – Germania
Centro palestinese per la giustizia – Svezia

L'Associazione dei Palestinesi in Italia – Api – Italia

L'Associazione benefica spagnola per il sostegno alla Palestina – Spagna
L'Associazione di Amicizia greco-palestinese – Grecia

 

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