Rapporto: il 20% degli abitanti della Cisgiordania ha subito arresti

Ramallah-InfoPal. Dal 1967, anno in cui Israele occupò la Cisgiordania, quasi il 20 per cento degli abitanti di quest’ultima, circa 800 mila palestinesi, ha subito almeno un caso d’arresto. Lo si evince da una relazione ufficiale palestinese.

Un rapporto pubblicato lunedì 15 aprile dal Dipartimento di Statistica, appartenente al ministero degli Affari dei prigionieri dell’Autorità palestinese (Anp), ha rivelato che dal settembre 2000, cioè dallo scoppio dell’Intifada di al-Aqsa, si sono registrati 78 mila casi d’arresto, circa 950 dei quali hanno riguardato donne, più di 9 mila bambini e più di 50 ex parlamentari e ministri, oltre a centinaia di leader politici, accademici e giornalisti.

La relazione ha sottolineato che “gli arresti in questione non sono mai stati fenomeni sporadici o casuali, bensì, si è trattato di politica sistematica volta ad umiliare, sottomettere e vendicare, ed è diventata una pratica quotidiana inquietante e dolorosa”.

Stando ai dati del rapporto, il numero dei prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione ha raggiunto i 4900 all’inizio di aprile, distribuiti in più di 17 centri di detenzione. Tra i prigionieri, 235 sono bambini, 14 donne e 14 deputati del Consiglio legislativo, oltre a due ex ministri.

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