Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane nei TO

Rapporto settimanale del Palestinian Centre for human rights – PCHR.

Le forze israeliane continuano i crimini sistematici nei Territori Palestinesi Occupati (TPO)

(10-16 Novembre 2016)

 

  • Le forze israeliane hanno continuato a far uso di forza eccessiva nei Territori Palestinesi Occupati

– 6 civili palestinesi, tra cui 2 bambini, sono rimasti feriti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

 

  • La demolizione delle case come punizione collettiva.

– Una stanza è stata chiusa col calcestruzzo a Yatta, a sud di Hebron.

 

  • Le forze israeliane hanno condotto 64 incursioni nelle comunità palestinesi della Cisgiordania e 6 nella Gerusalemme occupata.

– 57 civili, tra cui 15 bambini e una donna, sono stati arrestati.

– 15 di loro, tra cui 12 bambini e la donna, sono stati arrestati nella Gerusalemme occupata.

– L’ufficio del programma di miglioramento della Sanità di Ramallah è stato perquisito e parte dei suoi contenuti confiscati.

 

  • Le forze israeliane hanno continuato a colpire i pescatori palestinesi nel mare della Striscia di Gaza.

– 2 pescatori sono stati arrestati e la loro barca da pesca è stata confiscata, a nord della Striscia di Gaza.

 

  • Le forze israeliane hanno continuato i loro sforzi per creare una maggioranza ebraica nella Gerusalemme Est occupata.

– 2 appartamenti sul monte al-Mukaber e 2 negozi a Beit Hanina hanno dovuto essere demoliti dai loro proprietari.

– 2 baracche, un locale ad uso agricolo e una moschea in costruzione nei villaggi di Silwan e di Sour Baher sono stati demoliti.

 

  • Le attività di colonizzazione sono continuate in Cisgiordania.

– 2 locali ad uso agricolo a Qalqilya e una tenda ad uso abitativo, un centro del servizio sociale ed un pozzo, a sud di Hebron, sono stati demoliti.

– 28 magazzini del villaggio di Al-Ouja, a nord di Gerico, sono stati demoliti; 6 avevano il tetto, mentre gli altri erano ancora in costruzione.

 

  • Le forze israeliane hanno suddiviso la Cisgiordania in cantoni e hanno continuato a imporre la chiusura illegale della Striscia di Gaza per il 9° anno.

– Decine di posti di blocco temporanei sono stati stabiliti in Cisgiordania e altri ancora sono stati ristabiliti per ostacolare la circolazione dei civili palestinesi.

– 3 civili palestinesi sono stati arrestati ai posti di blocco militari.

– Un commerciante è stato arrestato al valico di  Erez  a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.

 

Riassunto

Le violazioni israeliane al diritto internazionale e al diritto internazionale umanitario nei Territori Palestinesi Occupati sono continuate nel periodo di riferimento (10-16 novembre 2016).

 

Colpiti:

Le forze israeliane hanno continuato a commettere crimini, mietendo vittime civili. Hanno anche continuato a far uso eccessivo della forza contro i civili palestinesi che partecipano a proteste pacifiche in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, la maggior parte di loro erano giovani. Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ferito 6 civili palestinesi, tra cui 2 bambini, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

In Cisgiordania, il 10 novembre 2016, Anas Zaid (15 anni), dal campo profughi di al-Jalazoun, è stato ferito e poi arrestato. Il ragazzo è stato ferito dopo che decine di civili palestinesi si erano riuniti all’ingresso nord del villaggio di Birzait, a nord di Ramallah, per organizzare una protesta in ricordo del 12° anniversario della morte di Yasser Arafat protesta. I manifestanti hanno lanciato pietre contro i soldati israeliani presenti nella zona.

L’11 novembre 2016, Majdi Jom’a (13 anni) è stato colpito da un lacrimogeno alla gamba destra durante la protesta settimanale di Kufor Qaddoum, a nord est di Qalqilya.

Nella Striscia di Gaza, l’11 novembre 2016, 4 civili palestinesi sono rimasti feriti. Tre di loro partecipavano a una protesta pacifica organizzata presso la recinzione di confine tra la Striscia di Gaza e Israele, ad est di al-Shuja’iya, ad est della città di Gaza, mentre il 4° è stato ferito nel corso di una protesta pacifica simile presso la recinzione di confine, ad est del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza.

Riguardo i pescatori palestinesi, il 10 novembre 2016, le cannoniere israeliane in mare aperto hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi che navigano entro le 6 miglia nautiche. Non si segnalano vittime o danni materiali.

Il 16 novembre 2016, le cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi e hanno arrestato i pescatori Abdul Hafez As’ad Al-Sultan (37 anni) e suo fratello Ammar (23 anni), entrambi del quartiere al-Salateen a Beit Lahia. Le forze israeliane hanno anche sequestrato la loro barca. Intorno all’1 di mercoledì 16 novembre 2016, le autorità israeliane hanno rilasciato Ammar mentre hanno trattenuto il fratello e sequestrato la barca.

Il 16 novembre 2016, le cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi che navigano entro le 5 miglia nautiche al largo della costa di al-Sudaniya, ad ovest di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Non sono stati segnalati feriti.

Traduzione di Edy Meroli

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