Rapporto settimanale del PCHR sulle violazioni israeliane nei TO

Gaza-PCHR. Le forze israeliane continuano i crimini sistematici nei Territori Palestinesi Occupati (11 – 17 ottobre 2018).

  • Le forze israeliane hanno continuato a usare forza eccessiva contro civili disarmati e manifestanti pacifici nella Striscia di Gaza.

– 8 civili palestinesi, tra cui un minore, sono stati uccisi nella Striscia di Gaza.

– 310 civili, tra cui 62 minori, 9 donne, 7 giornalisti e 2 paramedici, sono rimasti feriti; 11 di loro hanno riportato gravi ferite.

  • Le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ne hanno feriti altri 10, tra cui un giornalista, in Cisgiordania.
  • Aerei da guerra israeliani hanno lanciato 19 missili in diversi raid aerei.

– Quattro civili sono rimasti feriti, di cui uno gravemente.

  • Le forze israeliane hanno condotto 104 incursioni nelle comunità palestinesi in Cisgiordania e 6 a Gerusalemme.

– 90 civili, tra cui 9 minori e 4 donne, sono stati arrestati in Cisgiordania.

– 10 di loro, tra cui 2 minori e una ragazza, sono stati arrestati a Gerusalemme.

  • Le autorità israeliane hanno continuato a creare una maggioranza ebraica nella Gerusalemme Est occupata.

– Una casa è stata demolita su monte al-Mukaber.

  • Le forze israeliane hanno continuato le loro attività di insediamento in Cisgiordania.

– Una donna è stata uccisa dai coloni che hanno lanciato pietre contro l’auto del marito vicino al check-point di Za’atarah, a sud di Nablus.

– Tre civili sono rimasti feriti dopo essere stati percossi e 540 ulivi e viti sono stati sradicati e danneggiati dai coloni.

– 5 abitazioni, 4 fienili, 2 serbatoi d’acqua sono stati demoliti mentre 100 piantine di olivo sono state sradicate.

  • Sono state segnalate 5 sparatorie contro barche da pesca palestinesi nel Mare di Gaza, ma non sono stati segnalati feriti.

– Due fratelli pescatori sono stati arrestati e la loro barca ha subito danni.

  • Le forze israeliane hanno diviso la Cisgiordania in cantoni e hanno continuato a imporre la chiusura illegale sulla Striscia di Gaza per l’11° anno consecutivo.

– Decine di check-point temporanei sono stati istituiti in Cisgiordania e altri sono stati ripristinati per ostacolare la circolazione dei civili palestinesi.

– 16 civili sono stati arrestati ai check-point militari in Cisgiordania.

Riassunto.

Le violazioni israeliane del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale nei Territori Palestinesi Occupati sono continuate durante il periodo di riferimento (11-17 ottobre 2018).

Colpiti.

Le forze israeliane hanno continuato a usare la forza letale contro i civili palestinesi che partecipavano a manifestazioni pacifiche organizzate nell’ambito delle attività della “Grande Marcia di Ritorno e per la Rottura dell’Assedio” nella Striscia di Gaza, che hanno testimoniato per la 29ª settimana di fila a manifestazioni pacifiche lungo il zona di confine orientale e settentrionale della Striscia di Gaza. Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ucciso 8 civili palestinesi, tra cui un minore, e ferito 310 civili, tra cui 62 minori, 9 donne, 7 giornalisti e 2 paramedici. 11 di loro sono stati feriti gravemente. Inoltre, 4 civili, tra cui 3 ufficiali della sicurezza nazionale, sono stati feriti durante i raid aerei israeliani. In Cisgiordania, un civile palestinese è stato ucciso mentre una donna è stata uccisa dai coloni oltre a 10 Palestinesi feriti dalle forze israeliane, tra cui un giornalista.

Nella Striscia di Gaza, le forze israeliane hanno ucciso 8 civili palestinesi, tra cui un minore, mentre partecipavano alla Marcia del Ritorno e per la Rottura  dell’Assedio. Il 12 ottobre hanno ucciso 7 civili, tra cui ‘Afifi Mahmoud al-‘Afifi (18 anni) e Mohammed’ Issam ‘Abbas (20anni) nel quartiere orientale di al-Zaytoun, a est della città di Gaza; Ahmed Ibrahim al-Taweil (23anni), Mohammed ‘Abdel Hafiz Isma’il (29 anni), Ahmed Ahmed Abu Na’im (17 anni) e Abdullah Burham al-Daghmah (25 anni) a est di al-Bureij nella Striscia di Gaza centrale, e Tamer Eyad Abu ‘Ermanah (21 anni) nel villaggio di al-Shokah, ad est della città di Rafah. Quattro di loro sono stati colpiti da proiettili al petto, 2 all’addome e 1 alla testa.

Il 16 ottobre 2018, le fonti mediche dell’Ospedale Indonesiano di Jabaliya hanno dichiarato il decesso di Saddam Shlash (27 anni) che ha ceduto alle ferite riportate il giorno prima durante la sua partecipazione alla Marcia del Mare nel nord della Striscia  di Gaza. Shlash è stato ferito da una pallottola alla coscia destra che ha reciso l’arteria principale.

Riguardo all’uso della forza letale contro i manifestanti pacifici lungo la barriera di confine durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ferito 310 civili, tra cui 62 minori, 9 donne, 7 giornalisti e 2 paramedici. Undici di loro hanno riportato gravi ferite.

Pescatori palestinesi presi di mira nel Mare di Gaza: le forze israeliane hanno continuato a intensificare i loro attacchi contro i pescatori palestinesi. Viene sottolineata l’attuale politica israeliana  che colpisce i loro mezzi di sostentamento. Il 17 ottobre 2018, le autorità israeliane hanno deciso di ridurre l’area consentita per la pesca a 3 miglia nautiche lungo le coste della Striscia di Gaza come parte della politica israeliana che limita il lavoro dei pescatori e colpisce i loro mezzi di sostentamento. Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno aperto il fuoco 5 volte contro i pescatori – 3 episodi nel nord-ovest di Beit Lahiya e 2 al largo di Sudanyah a ovest di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. A seguito di tali attacchi, 2 pescatori (fratelli) sono stati arrestati, uno di loro ha subito ferite mentre le loro barche hanno subito danni.

Riguardo i raid aerei israeliani, il 14 ottobre 2018, i droni israeliani hanno lanciato un missile contro i Palestinesi che stavano camminando alla fine di Girls Street, a sud-est di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, ferendo uno di loro. Il 16 ottobre, un drone israeliano ha lanciato un missile contro un gruppo di civili, ma non sono stati segnalati feriti.

Il 17 ottobre 2018, aerei da guerra israeliani hanno effettuato numerosi attacchi nella Striscia di Gaza contro i siti di addestramento militare dei gruppi armati palestinesi, un sito appartenente ai servizi di sicurezza nazionale e alle terre libere. Durante i raid aerei, sono stati lanciati 17 missili terra-aria che hanno provocato ferite a 3 ufficiali della sicurezza nazionale palestinese, tra cui uno ferito gravemente.

Riguardo gli attacchi nelle zone di confine, l’8 ottobre 2018, le forze israeliane hanno aperto il fuoco nei terreni agricoli nella parte est del villaggio di al-Shokah, a est della ciità di Rafah , nel sud della Striscia di Gaza. Tuttavia, non sono stati segnalati feriti.

In Cisgiordania, riguardo l’uso eccessivo della forza, il 15 ottobre 2018, le forze israeliane hanno ucciso Elias Yasin (22 anni) del villaggio di Bedia, a nord-ovest di Salfit, mentre attraversava la strada al semaforo di “Aber al-Samerah Street. Apparentemente il semaforo era rosso e lui ha attraversato rapidamente la strada. Un soldato israeliano ha così aperto il fuoco contro di lui e lo ha ucciso sul colpo. Le forze israeliane hanno affermato che Yasin ha tentato di pugnalare i soldati, così hanno aperto il fuoco contro di lui senza che nessuno dei soldati sia stato ferito. In caso di sospetti sull’intenzione di Yasin, i soldati israeliani avrebbero potuto usare meno forza letale e avrebbero potuto arrestarlo.

Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ferito 10 civili palestinesi, tra cui un giornalista.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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