Rapporto settimanale del PCHR sulle violazioni israeliane nei TPO

Gaza-PCHR. Rapporto settimanale sulle violazioni israeliane dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati. 4-10 luglio 2019.

  • Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est occupata

6 civili feriti;

55 civili arrestati, tra cui 6 minori;

75 incursioni nei Territori Palestinesi;

113 check-point temporanei stabiliti;

100 ordini di demolizione distribuiti nella Gerusalemme Est occupata.

Attacchi dei coloni: 1500 alberi di ulivo bruciati; 10 auto vandalizzate e ruote bucate; e

4 pozzi d’acqua e le fondamenta di un edificio distrutte; un mezzo da costruzione confiscato.

  • Striscia di Gaza

88 civili feriti durante la Grande Marcia del Ritorno:

33 minori; 7 donne; 2 giornalisti e 2 paramedici

4 attacchi a fuoco contro i pescatori in mare e gli agricoltori a Gaza est.

Riassunto.

Durante il periodo di riferimento, il PCHR ha documentato 300 violazioni della legge internazionale sui diritti umani e del diritto internazionale umanitario (IHL) da parte delle forze israeliane e dei coloni nei Territori Palestinesi Occupati. Israele continua a godere di uno stato di impunità assicurato dal silenzio della comunità internazionale, quindi, non ha ostacoli nel violare i diritti umani palestinesi.

Nella Striscia di Gaza, le forze israeliane hanno ferito 88 civili palestinesi, tra cui 33 minori, 7 donne, 2 giornalisti e 2 paramedici durante le proteste della Grande Marcia per il Ritorno. Inoltre, gli attacchi israeliani contro i pescatori sono proseguiti e sono stati segnalati 2 attacchi delle navi da guerra israeliane che hanno aperto il fuoco contro i pescherecci nel mare di Gaza.

In Cisgiordania sono stati feriti  6 Palestinesi: 4 durante una protesta a Kafr Qaddum; 1 ad un check-point militare a ovest di Jenin; e 1 durante un raid israeliano sulla sua casa a Qalqiliya.

Israele ha effettuato 75 incursioni nei Territori Palestinesi e ha fatto irruzione nelle case di civili generando paura tra gli abitanti. Queste incursioni sono solitamente violente e includono l’uso di proiettili e gas lacrimogeni, arresti, ispezioni e atti vandalici alle proprietà private. Questa settimana sono stati arrestati 51 Palestinesi, tra cui 6 minori; e molti altri hanno riportato lividi.

Inoltre, 9 incidenti sono stati documentati dal PCHR nell’ambito di un’attività di ampliamento di un insediamento, 100 case hanno ricevuto ordini di demolizione a Silwan nell’ambito di un progetto per la creazione di un parco. Inoltre, 4 pozzi d’acqua sono stati distrutti, centinaia di alberi sono stati sradicati e un camion è stato confiscato dalle forze israeliane.

Mentre la violenza dei coloni prosegue senza responsabilità, sono stati documentati 2 incidenti in Cisgiordania: il primo a Nablus dove le case sono state vandalizzate con insulti razziali e sono stati bucati 10 pneumatici di auto; il secondo ha avuto luogo nel villaggio di Burin, nel sud-est di Nablus, dove hanno appiccato il fuoco ai terreni agricoli, bruciando 1500 alberi di ulivo.

Va sottolineato che Israele continua la sua politica di chiusura per la Striscia di Gaza per il 14° anno consecutivo, limitando fortemente la libertà di movimento di persone e merci e isolando la Striscia di Gaza dalla Cisgiordania e dal resto del mondo. Nel frattempo la Cisgiordania è divisa in entità isolate con almeno 30 strade principali bloccate dall’occupazione israeliana, 92 check-point militari permanenti su tutto il territorio e decine di blocchi temporanei stabiliti giornalmente.

Questo rapporto si concentra su 5 violazioni tematiche da parte delle forze israeliane, tra cui l’uso eccessivo della forza, le incursioni nei Territori Palestinesi Occupati, gli attacchi alle proprietà civili, gli sforzi di espansione degli insediamenti e la violenza dei coloni, nonché la politica israeliana di chiusura e restrizioni alla libertà di circolazione.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli (Il Giardino di Ibn Arabi).

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